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Torino: tre ballottaggi contro il Bologna

Quando gli impegni ufficiali del campo sono molto ravvicinati non è mai positivo perché le fatiche si accumulano e i tempi di recupero sono stretti, quindi, in generale, sono poco graditi da allenatori e giocatori, ma c’è sempre un’eccezione perché per i giocatori che finora hanno trovato meno spazio è la migliore occasione per dimostrare di non essere solo rincalzi, ma di poter contribuire alla causa. Maksimovic, Bovo, Pasquale, Masiello, Bellomo, Basha, Farnerud, Meggiorini e anche El Kaddouri, seppur quest’ultimo sia stato il più utilizzato, scalpitano e stanno facendo di tutto per convincere Ventura a puntare su di loro. Discorso differente per Gomis e Berti a causa del loro ruolo di portieri che di solito ha gerarchie molto più rigide.

Bologna, Verona e Juventus sono tre squadre dalle caratteristiche molto diverse e hanno anche ambizioni differenti e il Torino è chiamato a dimostrare prima di tutto di avere un gioco che di giornata in giornata assume connotati sempre più precisi e poi di essere capace di ottenere punti con le formazioni che sono alla sua portata. I punti che potrebbero essere conquistati con Bologna e Verona hanno un valore assoluto maggiore perché, soprattutto in caso di vittoria, tengono a distanza o accorciano il divario in classifica con squadre che hanno lo stesso obiettivo dei granata: star il più lontano possibile dalle ultime tre posizioni. Discorso differente con la Juventus poiché il derby è una partita particolare, anche se ci sono sempre in ballo i tre punti.

Maksimovic e Masiello finora non sono mai stati utilizzati in partite ufficiali, il primo per scelta tecnica e il secondo perché ha dovuto recuperare da un infortunio accadutogli durante il ritiro estivo. Bellomo finora ha giocato solo nella gara di Coppa Italia, Bovo ha trovato spazio per tutti i novanta minuti più recupero nella partita con il Milan anche perché Rodriguez era infortunato, mentre Pasquale (17’), Basha (133’), Farnerud (84’) e Meggiorini (20’) si sono dovuti accontentare solo di qualche spezzone. El Kaddouri è quello che ha giocato di più 219’ e se non è proprio da considerarsi un titolare inamovibile è comunque un giocatore che fa parte del gruppo di quelli che o partono titolari o subentrano, salvo rare eccezioni.

Chi fra i calciatori che finora sono stati meno utilizzati lo sarà nelle prossime gare non è semplice da dire perché, aldilà delle conoscenze acquisite e dello stato di forma, subentrano anche altri fattori che potrebbero indurre Ventura a scegliere un determinato giocatore oppure no, soprattutto nel caso di farlo partire titolare. Le partite con Bologna e Verona, proprio perché l’avversario è alla portata del Torino, potrebbero indurre a schierare la miglior formazione possibile in modo da cercare di agguantare l’intera posta in palio, si è solo all’inizio del campionato, ma si sa che i punti che si accumulano sono quelli che mettono al riparo la squadra dallo scivolare troppo in basso negli inevitabili momenti difficili della stagione, lo scorso anno insegna.

Stando alla prima gara, quella con il Bologna, i possibili ballottaggi sono: in difesa tra Darmian, D’Ambrosio e Pasquale che in tre si giocano i due posti di terzino sinistro e destro; a centrocampo fra Vives e Bellomo come play davanti alla difesa; in attacco fra Immobile e Meggiorini. Poiché Rodriguez non ha ancora superato del tutto, anche se è in miglioramento, il problema al ginocchio sinistro Bovo dovrebbe essere di nuovo schierato titolare, anche alla luce della positiva gara con il Milan. El Kaddouri è il maggior candidato come centrocampista di sinistra, sempre che Farnerud non convinca Ventura a dargli spazio, ma è più probabile che possa semmai subentrargli a un certo punto della ripresa. Ancora meno chance ha Basha di soffiare il posto a Brighi poiché Migjen nei giorni scorsi ha sofferto di  un inizio di fascite plantare e se anche da ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo per precauzione potrebbe essere ancora tenuto a riposo in panchina. Per quel che riguarda Maksimovic il suo debutto in gare ufficiali con la maglia granata sembra ancora un po’ lontano, poiché oltre a dover entrare completamente nell’ottica degli schemi di Ventura lo penalizza il fatto di non parlare l’italiano e questo forse un po’ ne condiziona anche il rendimento in allenamento, seppur il giocatore ci metta tantissima buona volontà.

La sensazione è che con il Bologna trattandosi di una partita in trasferta e con avversari del calibro di Diamanti e Bianchi partiranno titolari Darmian, D’Ambrosio, Vives. Brighi e El Kaddouri, rimane il dubbio fra Immobile e Meggiorini, il primo potrebbe essere utile anche per ribadire la volontà in casa granata che la scelta di non puntare più su Bianchi è stata fatta per dare una svolta definitiva al gioco, il secondo garantirebbe con la sua propensione al sacrificio il primo baluardo difensivo in attacco. Mancano due giorni e Ventura ha tempo per valutare.

[Elena Rossin – Fonte: www.torinogranata.it]

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