Trapani-Bologna 0-0: l’analisi del match

logo-bolognaLa sensazione è che la festa, purtroppo, sia finita, anche in trasferta. Siamo sempre secondi, il ritornello regge ancora, ma il Vicenza è lì ad un passo, e la prestazione fornita questo pomeriggio dal Bologna a Trapani può essere definita con una sola parola: deludente.

In Sicilia, contro i granata di Serse Cosmi, finisce 0-0, con i rossoblù tutto sommato decorosi nel primo tempo ma decisamente inguardabili nella ripresa. In avvio ci prova Buchel da sottomisura, ma il suo sinistro è debole e centrale, mentre al 26′ è Mbaye, preferito inizialmente a Ceccarelli nel solito 4-3-1-2 di Lopez (con Bessa sulla trequarti al posto di Laribi), a sfiorare il bersaglio grosso di testa su punizione su Sansone. A pochi minuti dell’intervallo una fortunosa carambola tra Pagliarulo e Sansone per poco non beffa Gomis, poi l’arbitro Baracani annulla giustamente un gol a Zuculini per fuorigioco millimetrico di Sansone, autore dell’assist, nonostante il guardalinee non avesse alzato la bandierina.

Nella ripresa entrano Morleo e Laribi e il Bologna si dispone con la difesa a tre per la prima volta in stagione, con Oikonomou, Gastaldello e Masina centrali. La mossa però non paga, perché il Trapani inizia a dominare in lungo e in largo e sfiora la rete in svariate occasioni, in particolare con Abate e con l’ex Reggina Barillà. Al 27′ Da Costa, autore peraltro di un’ottima partita, esce male, e Matuzalem salva alla disperata sull’inzuccata di Pagliarulo, mentre qualche istante dopo il portiere brasiliano si supera letteralmente con i piedi per sventare il tentativo di Curiale. Nel finale si fa male Cacia (probabile frattura del setto nasale) ed entra Improta, i rossoblù ci provano con Oikonomou e Sansone, ma sono ancora  i padroni di casa ad andare più vicini al vantaggio prima con Basso e poi con l’attaccante angolano Malele. Il triplice fischio conclusivo suona molto come una liberazione: è andata bene.

La Serie B è anche questa, imporsi su campi piccoli e insidiosi come quello di Trapani non è certo facile, ma non si può essere soddisfatti di questo pareggio strappato anche con una buona dose di fortuna. Inutile girarci troppo attorno, così non va e non può assolutamente andare, anche perché tra sette giorni al Dall’Ara arriverà il Livorno di Panucci, sconfitto oggi in casa dal Cittadella e voglioso di giocarsi le ultime chance di agganciare il secondo posto, l’unico rimasto disponibile per la promozione diretta, considerando che il Carpi è ormai in A. Sarà una battaglia, e andrà affrontata nel modo giusto: ora o mai più Bologna, o si svolta o si rischia di gettare alle ortiche un intero campionato.

[Simone Minghinelli – Fonte: www.zerocinquantuno.it]