Udinese-Inter 1-2: l’analisi del match

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UDINESE – Questione di superiorità: è questa la cifra che contraddistingue la partita del Friuli tra Udinese e Inter. Il tema, a livello numerico, si propone al 40′ allo soccare dell’espulsione di Domizzi per somma di ammonizioni, per poi avere la sua onda lunga già al primo minuto della ripresa in coincidenza con il rigore guadagnato da Kovacic. Icardi si incarica del penalty e manda avanti i suoi, per due volte (nel risultato, oltre che negli uomini). Partita su un piano inclinato? Macché! Di Natale percorre il corridoio con tanto di red carpet allestito per l’occasione dalla difesa dell’Inter fa 1-1 dando coraggio ai suoi. L’Udinese è viva, ma la manda al tappeto Rocchi quando espelle Badu (proteste plateali del giocatore ghanese) e riduce ai minimi termini (nove uomini) i bianconeri. E allora qui si apre un’altra pagina di questa incredibile partita: Mancini dice a Podolski, sui blocchi di partenza della panchina, ‘vai e segna’. Il tedesco prende appunti, studia il da farsi in me che non si dica e poi boom: 2-1 con un mancino che leva le ragnatele dal sette. Il resto è solita Inter, con molte frenesie, poco controllo del vantaggio e un finale da cardipalmo a difendere con i denti stretti quella ‘benedetta’ superiorità.

[Francesco Fontana – Fonte: www.fcinternews.it]