La Juventus di Spalletti cerca la svolta definitiva e la scelta sul nuovo numero nove potrebbe cambiare tutto.
Quando Luciano Spalletti è arrivato alla Continassa per prendere il posto di Tudor, si è subito capito che non sarebbe stato un semplice traghettatore. Infatti, la società lo ha voluto proprio per dare una scossa, per riportare la vecchia signora a quei livelli che per anni sono stati la normalità e che negli ultimi tempi, però, sembrano più lontani del previsto.

Spalletti non si è nascosto, ha parlato di lavoro, di mentalità e soprattutto di nuove idee, quelle intuizioni che spesso gli hanno permesso di trasformare le squadre che ha guidato. E adesso proprio una delle sue mosse rischia di aprire scenari clamorosi in vista dei prossimi mesi.
Idea Spalletti per l’attacco
La situazione legata a Dusan Vlahovic, infatti, rimane una delle più delicate. Per mesi il serbo e la Juventus sono stati ai ferri corti, tra offerte rifiutate, incontri interlocutori e la sensazione che l’addio fosse soltanto questione di tempo. Anche l’inizio di stagione, brillante sotto diversi punti di vista, non ha fugato ogni dubbio, perché i rapporti non sono mai tornati completamente sereni. E ad aggiungere ulteriore incertezza ci ha pensato proprio l’arrivo di Spalletti, che ha idee ben precise su come deve funzionare il suo attacco.
Negli ultimi allenamenti, infatti, l’allenatore bianconero ha testato uno scenario che nessuno si sarebbe mai aspettato. Per la sfida contro la Fiorentina, Vlahovic è in forte dubbio, e Spalletti sta seriamente valutando la possibilità di lasciare il giovane Kenan Yildiz come falso nove. Una soluzione coraggiosa, senza ombra di dubbio, che però racconta alla perfezione quanto il tecnico sia pronto a stravolgere gli equilibri pur di trovare la scintilla giusta. Yildiz, con la sua qualità e la sua capacità di muoversi tra le linee, offre un tipo di gioco completamente diverso rispetto al serbo, permettendo alla squadra di cambiare ritmo e imprevedibilità.

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Il punto decisivo, però, è un altro. Se la scelta dovesse funzionare, se la Juventus dovesse trovare fluidità e gol grazie a questa nuova disposizione offensiva, Spalletti potrebbe decidere di riproporla anche quando Vlahovic tornerà pienamente a disposizione. E qui entra in gioco il vero nodo della questione. Una Juve che riesce a giocare bene – o addirittura meglio – senza un centravanti classico, con un falso nove al centro dell’attacco, aprirebbe scenari impensabili soltanto fino a poche settimane fa.
Questo significherebbe, infatti, avvicinare ulteriormente Vlahovic all’addio. Una partenza che già era nell’aria, ma che a questo punto assumerebbe contorni quasi inevitabili. Spalletti vuole plasmare una Juventus moderna, dinamica, capace di adattarsi agli avversari e di sorprendere in ogni fase del gioco. Se il suo sistema dovesse prendere forma senza la necessità di una punta di ruolo, la società potrebbe decidere di monetizzare la cessione del serbo, destinato a diventare una pedina di mercato fondamentale per finanziare la ricostruzione che il nuovo tecnico ha in mente.
La sensazione, insomma, è che la mossa di Spalletti non sia semplicemente un piano B per affrontare l’emergenza, ma un vero esperimento tattico con il potenziale di rivoluzionare la stagione bianconera. E mentre la partita con la Fiorentina si avvicina, cresce la curiosità di vedere se questa intuizione si trasformerà nella scelta che segnerà l’inizio di una nuova era alla Juventus. Perché a volte basta una decisione, un dettaglio, una scommessa per cambiare tutto. E Spalletti lo sa fin troppo bene.