Viola: la sorpresa più piacevole arriva dalla difesa

Dopo 3 giornate di campionato giocate dalla Fiorentina, la sorpresa più bella arriva dalla difesa. La premessa è ovviamente una, e cioè che non si possono fare bilanci definitivi a metà settembre. Ma il giudizio su questo avvio di stagione è estremamente positivo per il reparto che, al termine del mercato, presentava più incognite.Già, perchè di un centrocampo di qualità in grado di imporre il suo possesso palla all’avversario, si era parlato all’infinito, anche se non era scontato che la prova del campo fosse così confortante. Così come ci si attendeva un attacco che vivesse sulla classe di Jovetic, in attesa della crescita di Ljajic, dell’inserimento completo di El Hamdaoui e della ritrovata forma di Toni (che intanto una mano l’ha già data).

Ma sulla difesa balenavano diversi punti interrogativi. Come si adatteranno al calcio italiano, così spietato dal punto di vista tattico, i tanti giocatori provenienti dall’estero? Quanto ci vorrà per trovare un’amalgama in un reparto così delicato? Quanto peserà l’addio di Nastasic nelle ultime ore del mercato, e l’arrivo last minute dei suoi sostituti (Tomovic e Savic)? Domande legittime, che hanno trovato una risposta superiore alle attese nelle prime uscite ufficiali. In tre partite di campionato, solo un paio di sbavature alla prima giornata contro l’Udinese – ad esempio sul gol – peraltro nell’unica gara con Nastasic ancora in viola. Poi due prove pressochè impeccabili: a Napoli, dove Cavani, Insigne & compagni non hanno avuto neanche un’occasione da gol su azione, anche se gli azzurri hanno trovato due reti sugli sviluppi di calci piazzati.

E poi col Catania dove il tridente argentino è stato annullato quasi completamente dal trio Roncaglia-Rodriguez-Tomovic. Due argentini ed un serbo che sembrano aver sempre giocato insieme. La grinta e la caparbietà di Facundo, la personalità e il posizionamento di Gonzalo, il tempismo e la sostanza di Nenad. Roncaglia è già un idolo, Rodriguez sta conquistando la stima di tutti dopo qualche perplessità iniziale, anche per il suo modo di dirigere il pacchetto arretrato e Tomovic ha stupito tutti per la rapidità con cui si è calato nella Fiorentina. E dietro a loro scalpitano giovani di belle speranze come Camporese, come Hegazy e come soprattutto quel Savic arrivato dal Manchester City per dimostrare in viola di non essere un bluff ad altissimi livelli. Un assortimento niente male.

[Simone Bargellini – Fonte: www.violanews.com]