
VNL Femminile, l’Italia si arrende agli USA 0-3 nella Pool 5 di Pasig City. Azzurre combattive ma superate da una nazionale più solida. Domani la sfida al Giappone
PASIG CITY – L’Italia di Julio Velasco incassa la seconda sconfitta nella Volleyball Nations League 2026. Dopo i successi contro Repubblica Ceca e Serbia, le azzurre si arrendono agli Stati Uniti, che si impongono 0-3 (25-27, 20-25, 16-25) nella quarta giornata della Pool 5 a Pasig City. Un risultato che premia la maggiore continuità della formazione americana, salita a sei vittorie complessive, mentre l’Italia resta ferma a quota cinque.
Nonostante il punteggio netto, la partita ha mostrato una nazionale italiana capace di lottare, soprattutto nel primo set, ma ancora alla ricerca della continuità necessaria per competere con le big del panorama internazionale. Domani, sempre alla PhilSport Arena, ultimo impegno della week 2 contro il Giappone, finora imbattuto.
La partita
Velasco parte con Cambi in regia, Obossa opposta, Omoruyi e Nervini in banda, Fahr e Nwakalor al centro, Fersino libero. Gli USA rispondono con Ka’aha’aina‑Torres, Samedy, Kubik‑Banks, Skinner, O’Neal, McCage e Rodriguez libero.
L’avvio è complicato: gli USA scappano sul 3-7, ma l’Italia reagisce con Obossa e Nwakalor, trovando il pari sul 12-12. Il finale è un punto a punto serrato, con l’Italia che si conquista anche un setball, poi sfumato per un errore in attacco. Le statunitensi chiudono 25-27.
Nel secondo set regna l’equilibrio fino all’11-11, poi Kubik‑Banks e Thompson spingono gli USA avanti. L’ingresso di Antropova non basta a invertire l’inerzia: gli USA allungano e chiudono 20-25.
Il terzo parziale è quello più complicato: l’Italia fatica in ricezione e in attacco, mentre gli USA mantengono un ritmo costante e allungano fino al 2-7. Adigwe prova a scuotere la squadra con colpi potenti e un ace, ma il gap resta ampio. Gli Stati Uniti archiviano il match 16-25.
Le parole delle protagoniste
Sarah Fahr non nasconde l’amarezza: «È una sconfitta che brucia. Abbiamo commesso troppi errori gratuiti contro una squadra molto solida. Il loro muro arrivava sempre bene, noi siamo state poco precise. Questo gruppo merita di più, ma la partita ci dice che dobbiamo salire di livello».
Carlotta Cambi sottolinea la superiorità americana: «Loro hanno fatto meglio in tutti i fondamentali. Abbiamo ricevuto male, attaccato con poca precisione e faticato in muro‑difesa. Nel primo set ci è mancato un pizzico di cinismo. Domani ci aspetta il Giappone, una squadra che difende tutto: servirà grande attenzione».
Il prossimo impegno
Domani alle 14 italiane l’Italia chiude la week 2 contro il Giappone, ancora imbattuto. Una sfida complessa ma fondamentale per continuare a inseguire la qualificazione alle Finals di Macao.