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Zarate ispira, la Lazio sbanca Catania e la Champions si avvicina

La Lazio ha un’occasione irripetibile per dare uno strappo decisivo alla corsa Champions. La sconfitta della Roma e il proibitivo impegno dell’Udinese a Napoli, obbligano i biancocelesti a fare risultato a Catania.

Dal canto loro, i rossazzurri vogliono vincere per mettere un’ipoteca sulla salvezza. E’ la partita del grande ex Simeone, che in settimana ha ribadito più volte il suo amore per la Lazio. La Lazio domina l’incontro e s’impone nettamente al Massimino. 1-4 ispirato da uno Zarate in forma splendida e da un Hernanes sempre più leader, la Champions,ora, è più vicina. Il Catania subisce un brusco stop nella sua corsa alla salvezza, per Simeone ci sarà da lavorare se vorrà conquistare la permanenza in serie A.

LE FORMAZIONI– Reja si affida al 4-2-3-1 con il ritorno della difesa titolare e con Bresciano affiancato a Ledesma. Mauri, Hernanes e Sculli supportano l’unica punta Floccari. Zarate va, quindi, in panchina dopo il ritardo di ieri all’allenamento di rifinitura. Il Catania si schiera a specchio con Lodi e Carboni a formare la cerniera di centrocampo. Schelotto, Bergessio e Ricchiuti ad ispirare il centravanti Maxi Lopez.

LA CHIAVE– Zarate parte dalla panchina, ma subentra subito a Sculli infortunato. E’ il momento decisivo. L’argentino con due assist, una perla su punzione e con grandi giocate guida la Lazio alla vittoria esterna che mancava da due mesi. Ottima anche la prova di Hernanes che oltra a sbloccare il risultato regala una prova di qualità.

LAZIO- I biacocelesti hanno la possibilità di andare in fuga, vincere a Catania potrebbe significare dare una svolta importante alla corsa Champions. La sconfitta della Roma e il difficile impegno di un Udinese, senza i suoi gioielli Di Natale e Sanchez, sul campo del Napoli autorizzano a sognare. La squadra di Reja parte bene e con Floccari al 4′ impegna subito Andujar. Al 13′ la prima tegola: Sculli ha un risentimento muscolare, Reja sceglie Zarate al suo posto. La partita è spenta, le due squadre si studiano, anche se è la Lazio a controllare il pallone con costanza. I biancocelesti fanno la partita, ma non riescono a trovare il varco giusto nel muro catanese. Al 39′, però, Bresciano allarga per Lichtsteiner che pennella al centro, Mauri spizza ed Hernanes ribadice in rete da due passi. Lazio in vantaggio, in modo piuttosto meritato. La Lazio inizia nel peggiore dei modi la ripresa, Ricchiuti si fa tutto il campo prima di servire Bergessio, Muslera ci mette una pezza ma non può nulla sul tap-in di Schelotto, incredibile disattenzione della difesa laziale.

La ripresa è frizzante, con capovolgimenti di fronte continui, al 54′ Lichtsteiner va vicino al gol con una doppia conclusione su cui è bravissimo Andujar. Vantaggio che arriva due minuti dopo, Zarate fa una giocata da campione, salta due difensori e mette al centro dove Mauri è puntuale all’appuntamento del gol. Zarate a destra è una spina nel fianco della difesa del Catania, difensori di Simeone non riescono a contenere le sue iniziative. I rossoazzurri spingono e la Lazio colpisce in contrpiede. Hernanes se ne va saltando un avversario, serve nello spazio Zarate che con altruismo serve Floccari che solo di fronte alla porta spalancata segna il terzo gol della Lazio e il suo secondo nelle ultime due partite. La Lazio gioca sul velluto e all’89’ Zarate corona la sua prova maiuscola con una punzione magistrale che mette in ghiaccio il risultato. La Lazio porta a casa una vittoria fondamentale e centra il primo dei due colpi esterni chiesti da Reja. Un grande Zarate scaccia le polemiche della vigilia e si porta a +7 sulla Roma e momentaneamente a +4 sull’Udinese.

CATANIA- Il Catania con una vittoria potrebbe dirsi quasi salvo. I ragazzi di Simeone, hanno un margine di distacco rassicurante sul Cesena terz’ultimo ed i tre punti con la Lazio sarebbero fondamentali. I rossazzurri giocano a rilento, lasciano l’iniziativa agli ospiti e provano a pungere in contropiede con la velocità di Ricchiuti e Bergessio. L’atteggiamento remissivo dei siciliani, viene punito al 39′ da Hernanes che batte Andujar e porta la Lazio in vantaggio. La reazione del Catania è immediata e Maxi Lopez sfiora il palo con diagonale potente. La ripresa inizia benissimo per gli etnei, Ricchiuti spacca in due la difesa della Lazio, serve Bergessio che conclude addosso a Muslera, sulla ribattuta Schelotto ribadisce in rete e fa 1-1. Il Catania va vicino al 2-1 con un tiro dell’indiavolato Schelotto.

Il Catania rischia di capitolare su un’occasione di Lichtsteiner e poi cade sulla grande azione di Zarate che serve Mauri (in sospetto fuorigioco) che deposita in rete. Bergessio ci prova su punizione al 65′ ma Muslera salva la porta laziale. E’ su punzione che il Catania prova a creare pericoli alla Lazio. Gli etnei si espongono ai contropiedi biancocelesti e Floccari ispirato da Zarate punisce per la terza volta Andujar. Il Catania depone le armi e al 89′ subisce anche il quarto gol, firmato Zarate. Un minuto dopo Morimoto mette alle spalle di Muslera, ma lo fa con la mano e Rizzoli annulla. Per Simeone l’incrocio con la “sua” Lazio è amaro, Il distacco dalla terz’ultima piazza si assottiglia a tre punti e ora il Catania non potrà più sbagliare. Sconfitta meritata per Lopez e compagni che non hanno mai creato i presupposti per poter vincere il match.

[Marco Valerio Bava – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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