Anche gli sceicchi piangono…

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Capita, in una notte di fine autunno che per una volta anche uno sceicco pianga. I soldi non fanno la felicità nella vita e per una volta anche nel calcio. Napoli agli ottavi di Champions League. Manchester City retrocesso in Europa League. Chi lo avrebbe detto.

L’AVVERTIMENTO DI AURELIO – Che lo sceicco in questione, Mansour, non potesse e non dovesse dormire sonni tranquilli era stato lo stesso Aurelio De Laurentiis a sottolinearlo. Uno “stateve accor’t” più eloquente di tanti giri di parole, pungente al punto giusto dopo una settimana ricca di vicendevoli stoccate da Manchester direzione Napoli e viceversa.

UN MERCOLEDI’ DA LEONE – Capita in una notte di fine autunno che Gokhan Inler tiri finalmente fuori il suo ruggito. Era arrivato un maglia azzurra mascherato da leone e nella notte di Villarreal dopo qualche timore iniziale ha trovato il momento migliori per segnare la sua prima rete in maglia azzurra. Un ruggito che vale più di mille parole, un ruggito che dimostra come un giocatore di qualità è sempre averlo dalla tua parte.

LACRIME DI SCEICCO – Inler ruggisce, Hamsik si aggiusta i baffi e la favola è completa. Il Bayern  che aveva promesso massimo impegno regala la partita al City schierando la seconda squadra. Silva apre, Yaya Tourè illude. Poi arrivano brutte notizie da Villarreal. La Champions minuto dopo minuto diventa un miraggio, un sogno da rimandare alla prossima stagione. Questo è l’anno del Napoli. Questo è l’anno di Aurelio. In fondo il buon De Laurentiis li aveva avvertiti. E’ troppo tardi per piangere ormai. Sono lacrime di sceicco…

[Arturo Minervini – Fonte: www.tuttonapoli.net]

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