AS: incontro Caliendo-Real, Maicon vicino. Ma Marca frena e parla Maic!

La situazione di Maicon sta facendo letteralmente impazzire i media spagnoli. I due principali quotidiani iberici oggi propongono due versioni completamente differenti per il caso del brasiliano. La più clamorosa è quella disegnata da AS.com: il quotidiano racconta di un incontro segreto al Bernabèu di Antonio Caliendo con il Real Madrid. ‘Quando tutto sembrava rotto’, scrivono, ‘Maicon è a un passo dal Real Madrid’.

Sempre secondo la versione del primo quotidiano, Maicon vorrebbe giocare soltanto nel Real Madrid, tanto da non voler giocare le amichevoli con l’Inter, ma la vera novità proposta è che le richieste di Caliendo per l’ingaggio del brasiliano sarebbero scese da 7 a 5.5 milioni, proprio quanto chiede il Real, dando anche la disponibilità dell’Inter a chiudere per 28 milioni. Tutto fatto, insomma. Il Madrid si direbbe molto soddisfatto dell’incontro, e sarebbe pronto quindi all’ultima offensiva per prendere il ragazzo, mentre si sarebbe anche parlato del fatto che ‘in nessuna maniera, l’agente avrebbe preso 3.5 milioni per la mediazione’, scrive AS. Caliendo resterebbe quindi in Spagna ancora due o tre giorni per rifinire l’operazione.

La versione proposta invece da Marca è incredibilmente e totalmente differente: secondo quanto scritto, le richieste da 7 milioni sarebbero rimaste perfettamente immutate, e Florentino Perez avrebbe congelato l’operazione perchè non se la sente di spendere così tanto anche d’ingaggio per un 29enne in un momento come questo. Dunque, messa in stand-by l’operazione Maicon, starebbe arrivando un’offerta da 20 milioni per Thiago Silva, con conseguente spostamento a destra di Sergio Ramos. Le due versioni sono quindi diametralmente opposte: bisognerà aspettare indiscrezioni più certe o le parole di Caliendo per sbilanciarsi, intanto vi aggiorneremo su ogni novità.

Intanto sempre al quotidiano AS, oggi Maicon ha rilasciato un’intervista molto generica, nella quale non si parla di futuro. Le parole del brasiliano sono chiare: “Non so quanto valgo. Le persone dicono che ho un grande valore, per me conta aiutare la squadra e giocare. Suppongo che ciò è un riconoscimento del mio lavoro, ma quanto faccio in campo è l’unica cosa che vale.All’inizio essere un esterno così offensivo mi ha dato problemi – dice del suo ruolo – perchè in Brasile si pensava solo ad attaccare e in Francia, al Monaco, ho dovuto imparare la fase difensiva. I primi sei mesi soffrii perchè non ero abituato, ma dopo gli errori capii la lezione. D’altronde, il mio obiettivo era giocare in una grande d’Europa e per farlo avrei dovuto imparare: mi allenavo tutti i giorni, ed oggi mi sento pronto per giocare in quasiasi club in Europa. Sono abile sia a difendere, sia ad aiutare i compagni in attacco”.

Poi, sul suo momento: “E’ il miglior momento della mia carriera. Le cose mi vanno a meraviglia, e voglio che ciò continui”. Sul numero: “Al Monaco mi proposero la maglia numero 13, in Brasile al Cruzeiro nella Libertadores usavo la 13 e l’ho presa anche in Francia. Tutti mi dicevano che portava male e mi son detto: la mala sorte per questo numero non esiste. Così l’ho preso anche all’Inter quando è andato via Ze Maria, nel momento in cui arrivai. A me adesso dà fortuna questo numero, ho dimostrato che non porta male, molti calciatori con superstizione hanno perso partite importantissime. Io non ne ho nessuna e ho scritto la storia con l’Inter”.

[Fabrizio Romano – Fonte: www.fcinternews.it]