Bari, c’è un pokerissimo da evitare

Una paura…del Diavolo. Per i tanti tifosi che in queste ore si stanno assicurando gli ultimi tagliandi in vendita, Bari-Milan è una partita da non perdere assolutamente. Le quattro sconfitte consecutive in cui sono incappati i ragazzi di Ventura, hanno minato le sicurezze dei supporters, i quali temono che la storia possa ripetersi e che, dopo due annate fantastiche come quelle appena trascorse, possa essere arrivata quella storta che condannerebbe il Bari ad una retrocessione alquanto clamorosa.

Del resto gli indizi sono tutti contro Gillet e soci: la difesa ha smarrito quel minimo di tenuta necessaria per sopravvivere nella massima serie, gli attaccanti segnano col contagocce e, laddove la dea bendata offre un aiuto, questo viene sprecato malamente (vedasi il rigore fallito da Barreto domenica scorsa). Persino il “mago Nicola”, in tempi non sospetti, ha pronosticato la retrocessione per la banda-Ventura.

Ovviamente è presto per il “De Profundis”, ma urge riprendere quanto prima il cammino in classifica, pena ritrovarsi già a gennaio (inizio del girone di ritorno) con un distacco dalla zona-salvezza compromettente. Ventura e i suoi uomini sono perfettamente consci di ciò e si augurano che la crisi possa terminare in fretta, magari già da domenica prossima, quando i galletti si troveranno di fronte il Milan dei vari Ibra, Dinho e Pato. Un Milan che non stà attracersando di certo il periodo di massimo fulgore: in campionato è reduce dalla scoppola interna rimediata per mano della Juventus e in più è in questi giorni alle prese con le tossine accumulate nella battaglia di mercoledì sera, nell’incontro di Champions League giocato contro il Real Madrid di Mourinho e Cristiano Ronaldo.

I rossoneri, nelle ultime uscite, hanno palesato non pochi problemi nella fase difensiva: tra le due gare di Champions col Real e quella di campionato, Nesta e soci hanno incassato ben sei reti (media di due gol a partita al passivo), che per una formazione che punta sulla carta al “triplete” sono un’infinità. Una buona notizia per Barreto e i suoi compagni di reparto, che quest’anno finora hanno visto la porta molto poco, colpa principalmente degli scarsi rifornimenti che arrivano loro soprattutto dalle fasce laterali.

Il gruppo in questi giorni ha lavorato con apparente e relativa tranquillità. Ventura poi è anche alle prese con il problema degli infortuni di Ghezzal e Salvatore Masiello: per il primo (stiramento inguinale) si parla di almeno un mese di stop; il secondo sta cercando di smaltire in fretta un vasto ematoma al ginocchio, ma la sua presenza per domenica appare molto difficile. E così il tecnico ligure, oltre che arrovellarsi per cercare nuove alchimie tattiche che possano ridonare un pizzico dell’imprevedibilità e rapidità di esecuzione perdute, deve anche sfogliare la margherita per decidere a chi affidare i ruoli lasciati vacanti dagli indisponibili. Sasà Masiello dovrebbe essere sostituito da Parisi, che ritroverebbe il suo ruolo, con l’innesto di Marco Rossi al centro della difesa; per la maglia di esterno sinistro di centrocampo, in ballottaggio ci sono l’argentino Rivas e il romano D’Alessandro, anche se non è da escludere un impiego di Pulzetti nel ruolo di “finto esterno”.

Ad ogni modo, chiunque domenica scenda in campo, dovrà dare il 200% per strappare con le unghie un risultato positivo a quella che resta, comunque, una grandissima squadra. E paradossalmente, per ottenerlo, dovranno giocare a viso aperto, perché limitarsi a difendere contro il Milan potrebbe significare cedere le armi e incappare oltre che in una sconfitta, anche in una figuraccia. I tifosi temono il “pokerissimo”, i giocatori per scongiurarlo dovranno invece scendere in campo senza timore riverenziale. Per regalare ai propri beniamini un’impresa da libro dei ricordi (oltre che punti pesanti), i biancorossi almeno per un giorno non dovranno avere paura del Diavolo.

[Mauro Solazzo – Fonte: www.tuttobari.com]