Bari, ecco su chi puntare per il tuo futuro

Sarà retrocessione? Sino a quando la matematica non condannerà i biancorossi di Bortolo Mutti, sbagliato e da jellatori sarebbe rispondere di si. Certo, non si è così sprovveduti da scambiare la vittoria, salutare, contro il Parma in trampolino di lancio verso il miracolo. La classifica, purtroppo, parla chiaro.

E’ da settimane, quesi mesi, che si parla di un Bari paradossalmente fortunato, perchè conscio del suo destino prima del previsto. Il fatto di essere in serie B da tempo, per molti addetti ai lavori, è sinonimo di programmazione anticipata. Sai quale sarà il tuo prossimo futuro, ed inizi a lavorare per quello. Squadra, staff, organico tutto, la società potrebbe davvero anticipare le sue msse e presentarsi preparata all’inevitabile campionato cadetto. Ma il sodalizio di via Torrebella sta facendo questo? No, assolutamente no, purtroppo. A tenere banco, come noto, la chiacchierata vcenda societaria, con i nuovi, possibili soci all’ingresso. Sino a quando non sarà fatta chiarezza, sino a quando non si delinerà il nuovo organico societario, impossibile pensare di stilare programmi e/o progetti tecnici per riportare la squadra in massima serie nel giro, al massimo, di un biennio.

Pazienza, aspetteremo, ma non senza dare alcune dritte preziose al club biancorosso. A prescindere da chi firmerà i documenti in futuro, a chi si dividerà onori ed oneri nei prossimi anni, la ricostruzione della squadra non potrà prescindere dalla riconferma di alcune fondamentali figure, calciatori. Tra quelli che sono i rampolli in biancorossi, superfluo consigliare la conferma di gente come Gillet, Belmonte, Gazzi, Ghezzal e Huspeklepp, professionisti di assoluto livello. A questi, si potrebbero aggiungere i riscatti (che il Bari  ha il diritto di esercitare) di Bentivoglio, Rossi e Glik, atleti in grado di garantire solidità ed esperienza in un campionato tosto come quello cadetto.

Questa potrebbe rappresentare l’ossatura giusta su cui costruire la nuova fortezza, arrichita magari dalla permanenza di giocatori attualmente in prestito come Rudolf e Padelli, secondo portiere di sicuro affidamento. A questi, poi, andrebbe garantita la presenza di un dirigente all’altezza delle attese, capace di gestire ed operare a 360 gradi come, con risultati stratosferici, il buon Perinetti ha fatto in passato. Senza dimenticare il capitolo allenatore, con l’attuale Mutti che sta dimostrando di meritare almeno un pensierino sul suo eventuale prolungamento. In alternativa, Bisoli o Giampaolo, allenatori affamati di vendetta e capaci, in passato, di ben figurare in serie cadetta.

[Andrea Dipalo – Fonte: www.tuttobari.com]