Presidente Moratti, non commetta due volte lo stesso errore. Il valzer dei Direttori Sportivi ed il sogno Napoli. Bravo Simeone!

La premessa è doverosa: questo week-end di serie A ci ha regalato due facce del nostro calcio di oggi. Una bellissima, l’altra pericolosamente brutta. Gli stadi pieni di Milano e Napoli rivoluzionano tutte le teorie degli ultimi anni: se l’evento tira e lo spettacolo è assicurato, possiamo avere anche gli stadi più brutti d’Europa, ma i tifosi ci saranno sempre; ovvio che il clima di questi giorni ha aiutato. San Siro e San Paolo sono, però, gli unici Santi in paradiso di questi tempi.

C’è anche la faccia più brutta ma nessuno si chiede perché…. in molti avevano indovinato da giorni i risultati di Brescia e Verona? Qualcuno faccia suonare la sveglia nella Procura Federale ed in Lega Calcio. Chi è tenuto a vigilare su questo campionato deve farlo, adesso più che mai. Pensiamo al calcio giocato: il derby non lo ha perso l’Inter, ma Leonardo. Le motivazioni non sempre fanno la differenza, i valori tecnici alla lunga vengono fuori: lo scriviamo da un anno, ci siamo beccati gli insulti dei milanisti (lo scorso anno) e forse ci becchiamo quelli degli interisti (oggi). Leo è un grande dirigente ed intenditore di calcio, ma fare l’allenatore è un’altra cosa: bisogna saper preparare una partita (lui è bravo solo nel motivare i ragazzi), bisogna saper schierare la formazione iniziale (sabato ha fatto un disastro) e bisogna saper effettuare i cambi (per Leo è un optional). Allegri è stato bravo, ma nel confronto con Leonardo è sembrato Mourinho, Ferguson e Capello in una persona sola. Moratti non deve commettere lo stesso errore due volte. La prossima stagione non si può ripartire dal tecnico brasiliano. Traghettatore passi pure, rifondatore di una squadra proprio non ci sta.

Bravo-bravissimo al Napoli, fortunato e questa volta anche aiutato dagli errori di Banti. Dopo tanti torti, una domenica favorevole ai partenopei.

Spettacolo unico il San Paolo ed i ragazzi di Mazzarri. Non hanno mollato un colpo, dimostrando che il carattere della squadra può arrivare dove forse si ferma un gruppo (l’Inter) con singoli molto più competitivi. Il meno 3 è un meno 4, ma il calendario potrebbe agevolare gli azzurri, anche se il Milan ha quasi fatto fuori la concorrente più pericolosa. Allegri con il rientro di Pirlo, Ibra ed Ambrosini non dovrebbe avere grossi problemi, ma i rossoneri hanno dimostrato di avere cali di tensione pericolosi, cosa che non accade a Napoli.

Il Catania sta raccogliendo, finalmente, quanto seminato da Simeone in questi primi mesi di calcio italiano. Al Massimino l’argentino ha rimesso le cose a posto, sistemando un po’ la fase difensiva e facendo esplodere il reparto avanzato, vero punto di forza del Catania e, paradossalmente, tallone di Achille del tecnico precedente, Marco Giampaolo. Bergessio è l’ennesimo acquisto indovinato a gennaio da Pietro Lo Monaco, da qui a fine stagione Maxi Lopez dovrà segnare ancora 3-4 gol per essere poi ceduto (al Napoli?) per una cifra vicina agli 11 milioni di euro. Oggi il Catania guarda ad una salvezza tranquilla, l’anno prossimo con un Simeone già rodato e tre acquisti di valore si potrà puntare al salto di qualità pronosticato la scorsa estate ma fallito per una scelta sbagliata della dirigenza.

Impazza il mercato degli allenatori, ma prima c’è quello dei direttori sportivi: la giostra è partita. Walter Sabatini sta per dire di no alla Sampdoria, per accettare la possibile proposta della Roma americana, prima dell’arrivo di Franco Baldini nel 2012. Se la Samp dovesse ripartire da Alessio Secco, allora vorrà dire che la lezione di quest’anno non sarà servita a nulla. Doriano Tosi ha già fatto le valigie ma, adesso, il Presidente Garrone deve decidere cosa vorrà fare da grande. I blucerchiati avevano contattato anche Pierpaolo Marino, nel mirino di Roma e Palermo, ma è rimasto un sondaggio, visto che l’ex Direttore del Napoli accetta solo progetti seri e potenzialmente vincenti. Attenzione a Palermo: sfumato Perinetti, che resterà a Siena, il nome più caldo, Pasquale Sensibile del Novara, negli ultimi sette giorni si è leggermente raffreddato. Chissà… All’Atalanta arriva Rino Foschi, al Padova potrebbe andare Franco Ceravolo. A Bari devono decidere cosa fare con Guido Angelozzi. Dopo il no di Marino si pensa a Carlo Osti, in fila anche per Novara.

[Michel Criscitiello – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]