Tra Gasperini e Dovbyk si può dire che il feeling non sia mai sbocciato. Il tecnico ex Atalanta è pronto all’assalto del bianconero per sostituirlo
La Roma ha fatto il suo dovere nell’ultima uscita di campionato, portando a casa tre punti preziosi contro il Como. Una vittoria importante per la classifica e per il morale, ma che non cancella un problema ormai strutturale: l’attacco continua a essere il reparto più fragile della squadra guidata da Gian Piero Gasperini. Anche nelle gare vinte, i giallorossi faticano a trovare continuità offensiva, ritmo e soprattutto incisività negli ultimi metri. Il nodo centrale resta Artem Dovbyk, arrivato a Trigoria con aspettative molto alte dopo l’exploit al Girona, dove nella stagione 2023-24 aveva chiuso la Liga da capocannoniere con 24 gol. In Serie A, però, il rendimento è stato fin qui altalenante. Nella stagione in corso l’attaccante ucraino ha collezionato 14 presenze complessive tra campionato e coppe, mettendo a segno 2 reti, numeri che non rispecchiano né il suo valore né l’investimento economico fatto dalla proprietà.

A complicare ulteriormente il quadro è arrivato l’infortunio. Dovbyk si è fermato a novembre per una lesione muscolare al retto femorale sinistro, rimediata durante una gara di campionato, che lo ha costretto a restare ai box per 4-6 settimane. Un’assenza pesante, che ha tolto alla Roma l’unico centravanti di ruolo in una fase già delicata della stagione. Il suo rientro è atteso a breve, ma inevitabilmente il lungo stop ha rallentato il processo di integrazione nel sistema di Gasperini. Proprio per questo, in casa Roma si stanno facendo riflessioni profonde. La fiducia nel giocatore non è scontata, ma la sensazione è che il club non possa permettersi di attendere ancora a lungo. L’attacco va sistemato subito, già a gennaio se possibile, e la dirigenza sta valutando soluzioni che consentano di intervenire senza stravolgere i conti. È in questo contesto che prende corpo l’idea di un’operazione “casalinga”, favorita dalla struttura societaria dei Friedkin.
Ipotesi scambio e intreccio Friedkin: Beto come alternativa concreta
Stando a quanto riportato da calciomercato.it arriviamo a Beto, attaccante dell’Everton ed ex Udinese, club che come la Roma appartiene alla galassia dei Friedkin. Un dettaglio non secondario, perché rende l’operazione più fluida dal punto di vista dei rapporti societari, pur restando complessa sotto il profilo tecnico ed economico. Beto, arrivato in Premier League nell’estate 2023, non è riuscito finora a imporsi con continuità all’Everton. Nella stagione 2025-26 ha totalizzato 16 presenze in Premier League, spesso partendo dalla panchina, con 1 solo gol all’attivo. Numeri modesti, che raccontano di un giocatore utilizzato più come soluzione di rotazione che come riferimento offensivo. Eppure, il suo profilo resta interessante: fisico imponente, attaccante verticale, abituato ai duelli della Serie A e con margini di rilancio in un contesto tattico diverso.

L’ipotesi che sta circolando è quella di uno scambio diretto o di un’operazione articolata che coinvolga entrambi i giocatori. I valori di mercato sono differenti e andrebbero compensati, ma la scadenza contrattuale di Beto fissata al 2027 e la situazione di Dovbyk, ancora in cerca di rilancio, rendono il discorso meno irrealistico di quanto sembri. Dal punto di vista tecnico, Gasperini avrebbe a disposizione un attaccante con caratteristiche diverse, rispetto a Dovbyk, più incline all’attacco della profondità e al gioco diretto. Dal punto di vista della Roma, l’operazione permetterebbe di rimescolare le carte in attacco senza un esborso immediato eccessivo, sfruttando una sinergia interna alla proprietà. Molto dipenderà anche dalla volontà dei calciatori. Beto vedrebbe di buon occhio un ritorno in Italia e difficilmente direbbe no a una piazza come la Roma. Dovbyk, dal canto suo, spera ancora di giocarsi le sue chance in giallorosso, soprattutto dopo aver superato l’infortunio. Ma il mercato, si sa, non aspetta.