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Federica Brignone conquista un oro straordinario nel superG di Cortina davanti al Presidente Mattarella. Sofia Goggia fuori dopo un errore
CORTINA D’AMPEZZO – Giornata memorabile all’Olympia delle Tofane, dove il superG femminile dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 è andato in scena davanti a un pubblico delle grandi occasioni e alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una cornice solenne per una gara che ha regalato emozioni fortissime e un risultato che entrerà nella storia dello sci, e dello sport, italiano: Federica Brignone conquista una medaglia d’oro straordinaria, firmando una prova impeccabile dall’inizio alla fine.
La valdostana ha interpretato il tracciato con lucidità, coraggio e una precisione chirurgica, chiudendo davanti a tutte e confermando ancora una volta il suo talento cristallino. Alle sue spalle, distanziate di oltre mezzo secondo, si sono piazzate l’austriaca Cornelia Huetter, terza a 52 centesimi, e la connazionale Ariane Raedler, quarta a 53 centesimi. Splendida anche la prova delle altre azzurre: Laura Pirovano e Kajsa Vickhoff Lie chiudono quinte a pari merito, mentre Elena Curtoni è settima a 77 centesimi.
La nota più amara della giornata arriva da Sofia Goggia, protagonista di una partenza fulminante. La bergamasca aveva fatto segnare il miglior tempo nei primi due settori, recuperando addirittura 68 centesimi su Brignone nel secondo intermedio. Sembrava lanciata verso una battaglia per l’oro, ma un’inforcata con il braccio nel terzo settore l’ha sbilanciata, costringendola a uscire di scena quando stava costruendo una prova da urlo.
L’impresa di Brignone assume un valore ancora più grande se si pensa che arriva a meno di un anno dal terribile infortunio che aveva messo a rischio la sua carriera. Una riabilitazione lunga, durissima, affrontata con la determinazione che da sempre la contraddistingue. Oggi, sulla neve di Cortina, la “Tigre di La Salle” è tornata a ruggire più forte che mai, salendo sul gradino più alto del podio e regalando all’Italia una giornata indimenticabile.
Le parole di Federica Brignone al traguardo
Appena tagliato il traguardo, Federica Brignone è apparsa incredula, quasi travolta dall’emozione. Ha raccontato di aver pensato soltanto a sciare, a dare tutto, ripetendosi che sarebbe stato “o la va o la spacca”, senza però immaginare nemmeno per un istante che quel rischio potesse trasformarsi in un oro olimpico. Per lei è qualcosa di speciale, inatteso, la dimostrazione di quanto la magia delle Olimpiadi possa sovvertire ogni pronostico. “Nelle gare di un giorno è meglio non essere tra le favorite”, ha spiegato, consapevole che la pressione può diventare un peso enorme. Oggi, invece, non ne aveva addosso.
Brignone ha ammesso che l’oro non le mancava per completare la carriera, perché sapeva di aver già dato tutto negli anni. Proprio per questo si sentiva serena, quasi outsider, concentrata solo sulle linee più veloci e sulla sciata migliore possibile. Al traguardo, ancora scossa dall’adrenalina, ha confessato di provare un’emozione fortissima.
Poi si è fermata a guardarla, quella medaglia d’oro. L’ha osservata a lungo, come se volesse custodire ogni istante. “Con quello che ho passato in questi mesi volevo davvero godermela”, ha spiegato. Ha ricordato il dolore quotidiano degli ultimi dieci mesi, la fatica della riabilitazione, i piccoli traguardi che l’hanno riportata in piedi: la prima volta che ha camminato, il primo squat, il primo giorno sugli sci. Date che resteranno scolpite nella memoria, come il 3 aprile e ora il 12 febbraio, entrate di diritto tra le giornate più importanti della sua carriera.
Ha raccontato anche dei giorni precedenti alla gara: due giorni fa, arrivata in Val di Fassa in elicottero, non era riuscita a sciare per il dolore. Non è ancora guarita del tutto, ma essere al cancelletto oggi, e vincere, ha un sapore speciale. Ieri aveva provato il gigante, si era sentita meglio e aveva deciso di tentare. Si è ripetuta di trovare il ritmo, di lasciar correre gli sci, senza pensare alla pressione. È rimasta nel “qui e ora”, la sua forza più grande. “Sono venuta qui per dare il massimo, non per vincere l’oro”, ha detto. E proprio così, senza aspettarselo, l’oro è arrivato.