Campionati Europei di Pallanuoto Maschile: 7 bello, così no!

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L’Italia cade rovinosamente proprio sul più bello! Ci consoliamo con l’Argento, comunque inatteso alla vigilia. Finale: Italia-Croazia 3-7

Pierre Jacques asseriva: “Le guardie muoiono, ma non si arrendono mai”. Avremmo voluto trasporre questa massima nell’atteggiamento tenuto dall’Italia nella Finalissima Europea giocata ieri, ma al cospetto dei padroni di casa croati i nostri sono parsi arrendevoli, timorosi di misurarsi con l’unica squadra che in questo Torneo ci aveva già surclassati. Ed è così, a mio parere, che rimediamo una delle più brutte sconfitte della storia recente, 7-3 !, per un k.o. che non rende giustizia allo splendido Campionato disputato dai ragazzi di Campagna, e che ci offende nel nostro orgoglio e nelle nostre aspirazioni.

L’Italia, infatti, prima della sciagurata partita di ieri sera, aveva gettato l’ancora per candidarsi al successo finale, giustiziando Spagna, Montenegro campione uscente e addirittura i campioni olimpici ungheresi, mostrando al Vecchio Continente come il 7 Bello fosse finalmente rinato. Comunque c’è da dire che dopo 9 anni saliamo sul podio (fummo secondi nel 2001), tornando a livelli a noi consoni dopo oltre un lustro di oblio che aveva offuscato la nostra storia. Le premesse per rivivere gli antichi fasti vi sono tutti, basta credere nelle nostre potenzialità…

Per la Croazia di Rudic (ex Ct azzurro indimenticabile!) è il 1° Oro Europeo. La finalina per il 3° posto è andata alla Serbia. In ambito donne ricordiamo l’exploit della Russia, battuta in Finale la Grecia. Terza piazza per l’Olanda: liquidato il 7 Rosa, questi tornato ai livelli di competenza. Tornando al match di ieri ecco il commento di Sandro Campagna:

Siamo all’inizio di un percorso che desidero ci porti alle Olimpiadi da protagonisti. Non siamo ancora tra le squadre di prima fascia, ma possediamo tutto per arrivarci. Abbiamo giocato un’ottima pallanuoto. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e del mio staff. Ci sono mancati solo un pizzico di esperienza e cattiveria in più con la Croazia. Stasera non c’era un giocatore in vasca che avesse disputato una partita importante come questa ed oltre a Felugo, infortunato, avevamo Aicardi a mezzo servizio per fastidiosi problemi intestinali. Comunque, se proprio dovevamo perdere la finale, sono contento sia accaduto contro la Croazia di Ratko Rudic, il mio mentore. Mi hanno chiesto qual è il segreto del nostro exploit. Non c’è. C’è tanto lavoro sinergico con le società, le professionalità specifiche degli staff federali a disposizione di un gruppo votato ad un progetto attraverso programmi estesi agli allenatori dei club, riunioni con lo staff medico e atletico per prevenire infortuni, ottimizzare la condizione fisica e gestire l’emotività, notti a guardare video per rendere il gioco incisivo a seconda dell’avversario, mesi di lavoro con un gruppo di 18-20 ragazzi, di cui solo 13 sono a Zagabria.

Ma anche altri avrebbero meritato. Il Polo Natatorio di Ostia è stato un riferimento importante per la preparazione delle Nazionali: abbiamo un centro a nostra disposizione per ottimizzare il lavoro in vasca e a secco, svolgere riunioni e approfondire tutte le tematiche legate alla crescita delle squadre, come i rapporti con gli arbitri e le metodologie di allenamento. La preparazione è stata lunga e articolata. Abbiamo svolto periodici collegiali di verifica; ho girato parecchio per individuare gli atleti che avessero le caratteristiche giuste per creare un collettivo; abbiamo disputato molti tornei ed amichevoli internazionali, anche con alcuni club del nostro campionato per capire come intervenire sulla preparazione. Ho tratto giovamento dai seminari organizzati dalla preparazione olimpica del CONI e dal confronto coi tecnici delle nazionali degli altri sport di squadra. Abbiamo provato a non tralasciare nulla e i risultati sono arrivati, anche prima di quanto si immaginasse. La medaglia della Nazionale maschile segue il successo ai campionati europei nati 1993 e il quarto posto delle selezioni femminili assolute e giovanili. Sono indicazioni confortanti, che evidenziano lo sviluppo dell’intero movimento e la possibilità di lavorare serenamente anche per il futuro. Desidero ringraziare la Federazione Italiana Nuoto per il supporto tecnico e logistico, le società per la collaborazione, i ragazzi per la dedizione al lavoro e al sacrificio. Questa medaglia è di tutti, va tutelata e valorizzata dall’ambiente con responsabilità e orgoglio per raggiungere altri obiettivi prestigiosi. Insieme.

TABELLINO

Croazia-Italia 7-3

Croazia: Pavic, Buric, Boskovic 1, Dobud 1, Jokovic 1, Muslim 1, Karac, Buslje 2, Sukno, Barac 1, Hinic, Obradovic, Buljubasic. All Rudic.

Italia: Tempesti, Luongo 1, Gitto, Figlioli 1, Bertoli, Giacoppo, Gallo 1, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, Deserti, Pastorino. All. Campagna

Arbitri: Stravridis (Gre) e Tulga (Tur).

Note: parziali 2-2, 1-0, 2-0, 2-1. Nessuno uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Croazia 3/7, Italia 1/8. Spettatori 5000 circa. Italia con 12 giocatori a referto per l’infortunio occorso a Felugo (in panchina con l’anulare destro steccato) nei quarti di finale con la Germania. In tribuna il Presidente Paolo Barelli, il Segretario Generale Antonello Panza e il Presidente della Repubblica di Croazia Ivo Josipovic

TUTTI I PODI DEI CAMPIONATI EUROPEI MASCHILI

1926 Budapest: Ungheria, Svezia, Germania 1927 Bologna: Ungheria, Francia, Belgio 1931 Parigi: Ungheria, Germania, Austria 1934 Magdeburgo: Ungheria, Germania, Belgio 1938 Londra: Ungheria, Germania, Olanda 1947 Monte Carlo: Italia, Svezia, Belgio 1950 Vienna: Olanda, Svezia, Jugoslavia 1954 Torino: Ungheria, Jugoslavia, Italia 1958 Budapest: Ungheria, Jugoslavia, URSS 1962 Lipsia*: Ungheria, Jugoslavia = URSS 1966 Utrecht: URSS, Germania Est, Jugoslavia 1970 Barcellona: URSS, Ungheria, Jugoslavia 1974 Vienna: Ungheria, URSS, Jugoslavia 1977 Jonkoping: Ungheria, Jugoslavia, Italia 1981 Spalato: Germania Ovest, URSS, Ungheria 1983 Roma: URSS, Ungheria, Spagna 1985 Sofia: URSS, Jugoslavia, Germania Ovest 1987 Strasburgo: URSS, Jugoslavia, Italia 1989 Bonn: Germania Ovest, Jugoslavia, Italia 1991 Atene: Jugoslavia, Spagna, URSS 1993 Sheffield: Italia, Ungheria, Spagna 1995 Vienna: Italia, Ungheria, Germania 1997 Siviglia: Ungheria, Jugoslavia, Russia 1999 Firenze: Ungheria, Croazia, Italia 2001 Budapest: Jugoslavia, Italia, Ungheria 2003 Kranj: Serbia e Montenegro, Croazia, Ungheria 2006 Belgrado: Serbia, Ungheria, Spagna 2008 Malaga: Montenegro, Serbia, Ungheria 2010 Zagabria: Croazia, Italia, Serbia * due argenti

MEDAGLIERE EUROPEO MASCHILE (prime cinque posizioni) 1. Ungheria 12-5-4 = 21 2. Russia 5-3-4 = 11 3. Jugoslavia / SCG / Serbia 4-9-5 = 18 4. Italia 3-2-5 = 10 5. Germania 2-3-3 =

8 LE NAZIONALI ITALIANE MEDAGLIATE AGLI EUROPEI – 3 ori, 2 argento, 5 bronzi – Montecarlo, 10-14 settembre 1947. Italia 1^ classificata Gli Azzurri: Pasquale Buonocore (RN Napoli), Emilio Bulgarelli (Olona), Mario Majoni (Olona), Geminio Ognio (SS Lazio), Ermenegildo Arena (RN Napoli), Aldo Ghira (SS Lazio), Gianfranco Pandolfini (RN Florentia), Tullo Pandolfini (RN Florentia), Luigi Raspini (RN Florentia), Umberto Raspini (RN Florentia), Cesare Rubini (Olona). Ct Giuseppe Valle. Torino, 31 agosto-5 settembre 1954. Italia 3^ classificata Gli Azzurri: Raffaello Gambino (SS Lazio), Cesare Rubini (RN Camogli), Angelo Marciani (RN Camogli), Maurizio Mannelli (Roma PN), Salvatore Gionta (SS Lazio), Renato De Sanzuane (RN Camogli), Carlo Peretti (RN Camogli), Lucio Ceccarini (SS Lazio), Giuseppe D’Altrui (RN Napoli), Enzo Polito (Can. Napoli), Carlo Marcotulli (Roma). Ct Mario Majoni. Jonkoping, 14-21 agosto 1977. Italia 3^ classificata Gli Azzurri: Umberto Panerai (RN Florentia), Roldano Simeoni (Pro Recco), Silvio Baracchini (SS Nervi), Sante Marsili (RN Napoli), Marcello Del Duca (Mameli), Gianni De Magistris (RN Florentia), Marco Pirone (Can. Napoli), Luigi Castagnola (RN Sori), Romeo Collina (SS Lazio), Massimo Fondelli (RN Camogli), Riccardo De Magistris (RN Florentia), Paolo Ragosa (Mameli), Andrea Tiro (RN Sori). Ct Gianni Lonzi. Strasburgo, 16-23 agosto 1987. Italia 3^ classificata Gli Azzurri: Paolo Trapanese (Can. Napoli), Alfio Misaggi (Nervi), Andrea Pisano (RN Savona), Antonello Steardo (Arenzano), Alessandro Campagna (CC Ortigia), Paolo Caldarella (CC Ortigia), Mario Fiorillo (CN Posillipo), Francesco Porzio (CN Posillipo), Stefano Postiglione (CN Posillipo), Riccardo Tempestini (RN Florentia), Massimiliano Ferretti (Arenzano), Marco D’Altrui (Pescara), Gianni Averaimo (Arenzano). Ct Federico Dennerlein. Bonn, 13-20 agosto 1989. Italia 3^ classificata Gli Azzurri: Gianni Averaimo (RN Savona), Marco D’Altrui (Pescara), Andrea Pisano (RN Savona), Giuseppe Porzio (CN Posillipo), Alessandro Campagna (CC Ortigia), Paolo Caldarella (CC Ortigia), Mario Fiorillo (Pescara), Francesco Porzio (CN Posillipo), Amedeo Pomilio (Pescara), Riccardo Tempestini (RN Florentia), Massimiliano Ferretti (Pescara), Ferdinando Gandolfi (Can. Napoli), Paolo Zizza (Can. Napoli), Simone Feoli (Pescara), Paolo Trapanese (Can. Napoli). Ct Federico Dennerlein. Sheffield, 31 luglio-8 agosto 1993. Italia 1^ classificata Gli Azzurri: Francesco Attolico (Pescara), Marco D’Altrui (Pescara), Alessandro Bovo (RN Savona), Giuseppe Porzio (CN Posillipo), Alessandro Campagna (Roma PN), Paolo Caldarella (CC Ortigia), Mario Fiorillo (CN Posillipo), Francesco Porzio (CN Posillipo), Amedeo Pomilio (Pescara), Ferdinando Gandolfi (CN Posillipo), Massimiliano Ferretti (RN Savona), Carlo Silipo (Can. Napoli), Roberto Calcaterra (Pescara), Paolo Petronelli (RN Savona), Gianni Averaimo (RN Savona). Ct Ratko Rudic. Vienna, 18-27 agosto 1995. Italia 1^ classificata Gli Azzurri: Francesco Attolico (Roma PN), Francesco Postiglione (Roma PN), Alessandro Bovo (RN Savona), Angelo Temellini (Pro Recco), Roberto Calcaterra (Pescara), Alessandro Calcaterra (Pescara), Alberto Angelini (RN Savona), Amedeo Pomilio (Pescara), Paolo Petronelli (RN Savona), Leonardo Sottani (RN Florentia), Carlo Silipo (CN Posillipo), Alberto Ghibellini (RN Savona), Fabio Bencivenga (Paguros Catania), Luca Giustolisi (Roma PN), Marco Gerini (Como). Ct Ratko Rudic. Firenze, 2-11 settembre 1999. Italia 3^ classificata Gli Azzurri: Francesco Attolico (Pescara), Francesco Postiglione (CN Posillipo), Leonardo Binchi (RN Florentia), Fabio Bencivenga (CN Posillipo), Alessandro Calcaterra (Pescara), Roberto Calcaterra (Pescara), Antonio Vittorioso (Roma PN), Alberto Angelini (Roma PN), Andrea Mangiante (Roma PN), Francesco Riccadonna (Roma PN), Leonardo Sottani (RN Florentia), Carlo Silipo (CN Posillipo), Alberto Ghibellini (Pro Recco), Enrico Mammarella (Pescara), Marco Gerini (Roma PN). Ct Ratko Rudic. Budapest, 15-24 giugno 2001. Italia 2^ classificata Gli Azzurri: Francesco Attolico (CN Posillipo), Francesco Postiglione (CN Posillipo), Leonardo Binchi (RN Florentia), Fabrizio Buonocore (Can. Napoli), Bogdan Rath (CN Posillipo), Roberto Calcaterra (RN Florentia), Federico Mistrangelo (RN Savona), Alberto Angelini (Pro Recco), Maurizio Felugo (RN Savona), Alessandro Calcaterra (Leonessa Brescia), Leonardo Sottani (RN Florentia), Carlo Silipo (CN Posillipo), Fabio Bencivenga (CN Posillipo), Goran Fiorentini (Leonessa Brescia), Fabio Violetti (Can. Napoli). Ct Alessandro Campagna. Zagabria, 29 agosto-11 settembre 2010. Italia 2^ classificata Gli Azzurri: Stefano Tempesti (Pro Recco), Stefano Luongo (RN Sori), Niccolò Gitto (Lake Iseo Brixia Leonessa), Pietro Figlioli (Pro Recco), Zeno Bertoli (CN Posillipo), Maurizio Felugo (Pro Recco), Massimo Giacoppo (RN Savona), Valentino Gallo (CN Posillipo), Christian Presciutti (Lake Iseo Brixia), Deni Fiorentini (RN Savona), Matteo Aicardi (RN Savona), Arnaldo Deserti (RN Bogliasco), Giacomo Pastorino (RN Savona). Ct Alessandro Campagna.

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