Catania: gli infortunati recuperano, i titolari rischiano

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CATANIA Inaugurata dalla sconfitta contro il Milan, la sosta del campionato si sta rivelando foriera di notizie ben più felici ed incoraggianti per i piani di Montella e per i sogni di gloria dei tifosi. Il recupero di quasi l’intero parco infortunati, è per il Catania un provvido rabbocco di forze fresche in previsione delle sfide che l’attenderanno dalla ripresa (contro il Chievo, al Massimino) fino alla pausa natalizia (ultimo impegno contro il Parma, al Tardini, nel recupero della prima giornata).

In questo lasso di tempo i rossazzurri affronteranno formazioni accreditate della medesima loro caratura: un mini-torneo che determinerà chi lotterà per salvezza, chi per “qualcosa in più”.

Aumenta il ventaglio di scelta del tecnico, e con questo le scelte difficili, ed il rischio “mugugni”. Durante la loro assenza il Catania ha cambiato pelle (modulo), trovando gioco e risultati. Alla luce di ciò, chi rischia il posto, e chi invece rischia di non ritrovarlo più? Ad uno ad uno:

Marco Biagianti: Inizia la stagione con la fascia di capitano e la determinazione di chi vuol riprendersi quel che gli era stato precluso da una serie di infortuni lunghi e fastidiosi. Montella lo schiera da titolare nelle prime tre uscite, ma a Marassi (21 Settembre)è costretto a sostituirlo: stiramento. La fascia passa a Capuano, poi ad Izco; il posto a centrocampo viene affidato ad Almiron, che se non ha ancora pienamente convinto, mostra margini di miglioramento importanti. Rischia di più l’argentino, o Delvecchio, che nel frattempo ha riacquistato credito e la fiducia sia di Montella che del pubblico? Nel 3-5-2 potremmo ipotizzare Lodi regista affiancato da Almiron e Biagianti, in grado di supportarlo nell’impostare la manovra come nell’inserirsi, alternativamente, in area. Così però, sia Barrientos che Ricchiuti, vedrebbero il loro spazio ridursi considerevolmente.

Pablo Ledesma: Mai troppo amato dai tifosi, è uscito di scena dopo la sfida contro il Novara. Non è l’alter ego di Lodi (potrebbe esserlo solo Almiron), pertanto troverà una sfilza di concorrenti tra lui e la maglia titolare. Difficile che Montella lo preferisca ad uno tra Biagianti od Almiron.

Christian Llama: Manca all’appello da sette mesi. Provato da terzino sinistro nel 4-3-3 del precampionato, fermatosi per un guaio alla caviglia, non potrà che evolversi in esterno sinistro. A contendergli il ruolo non solo Giovanni Marchese, che finora ha stupito (e segnato), ma anche un altro rientrante, Capuano. Dalla sua, l’argentino garantisce una valenza offensiva irraggiungibile per i concorrenti; Montella lo tiene in gran considerazione ma bada più all’equilibrio tra le due fasi. L’esito della sfida in famiglia è tutt’altro che scontato.

Ciro Capuano: Andato KO contro il Novara, ha fatto largo a Giovanni Marchese, che da quell’episodio in poi ha dimostrato di meritare e padroneggiare il ruolo di esterno sinistro nel 3-5-2. Il duello, sempre vinto negli anni passati, torna d’attualità ma con valori e condizioni profondamente mutate. Senza dimenticare il terzo incomodo: Llama.

Pablo Alvarez: Abbrivi di campionato sempre complicati per l’argentino, che stenta a trovar la forma nell’immediato. Anche per lui fatale fu Settembre, e la sfida contro la Juventus. Dapprima Montella adattò Marchese a destra, dopo l’infortunio di Capuano (gara successiva) venne dato spazio a Izco, attualmente infortunato. Scartata l’ipotesi Lanzafame, l’argentino dovrà sgomitare con un altro rientrante, Potenza, per riconquistare la maglia titolare.

Alessandro Potenza: Montella lo tiene sempre in grande considerazione. Probabilmente il difensore, prima dell’arrivo di Legrottaglie, col senso tattico più acuto e più ligio ai compiti impartiti dalla panchina. Tenuto a riposo contro il Milan, potrebbe rilanciarsi già dalla gara interna col Chievo.

David Suazo: E’ ancora indisponibile, ma tutta Catania fa il tifo per lui. Senza Lopez, sarà elemento importante per far rifiatare Bergessio o comunque aprire a nuove soluzioni offensive tanto da inizio partita che a gara in corso.

Mario Paglialunga: Recuperato lo è, da tempo. Per lui non sembra esserci spazio, per adesso. Col rischio di dimenticarsi che sia in rosa.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]