Catania, il punto: sale Augustyn, scende Lodi

Pro Catania – Il primo PRO che viene da dire a qualsiasi catanese di buona volontà è che la prossima sarà in casa! Data la penuria di risultati raccolti fuori dal Massimino, la partita in casa è sempre ben accetta.

Un altro PRO va ricercato nel fatto che anche se non si è fatto risultato pieno i nervi dei giocatori rossoazzurri sono restati ben fermi. Nessuna ritorsione (mentale e fisica) contro un Bari che ha dato l’anima (due domeniche fa, a Parma, i giocatori gialloblu persero la testa alla fine dell’incontro contro i galletti). Un self-control dei rossoazzurri che sarà pure dettato dall’abitudine a non far risultati fuori casa, ma che è stata una buona cosa. Serviranno tutti per centrare questa agognata salvezza.

Contro Catania, ovvero cosa non va – Ennesima trasferta senza vittoria: un Contro grande quanto una casa, quindi. Non si può fare la parte dei leoni in casa (e in un derby) e pareggiare scialbamente fuori casa contro l’ultima in classifica. Il “mistero-Catania” andrebbe seriamente studiato da psicologi o da ufologi: 14 mesi senza vittorie esterne sono da ricovero. E non c’entrano neanche gli allenatori: in questi 14 mesi abbiamo avuto Mihajlovic, Giampaolo e Simeone, tre modi diversi di preparare la partita e caricare l’11 catanese. Ma vittorie neanche a parlarne. Sono cambiati anche i giocatori: Mascara e Martinez, leader dello spogliatoio per tanto tempo, sono andati via, lasciando spazio a nuovi leader (Carboni? Silvestre? Maxi Lopez?). Ma niente: vittorie neanche a parlarne. Qual è la ricetta per uscire da questa penuria di risultati? Non sappiamo rispondere.

“U megghiu” – Il SU se lo prende Blazej Augustyn. Sembrerebbe una provocazione, ma il polacco, finalmente, riesce a centrare la sua prima partita buona da quando è a Catania. Un SU per risollevare la sua fiducia quindi. Con Terlizzi ha formato una coppia che non ha fatto rimpiangere ben più titolati Spolli e Silvestre. Per una squadra in lotta per la salvezza, non è poco avere due centrali che sappiano supplire ai due difensori titolari (squadre come Brescia, Lecce, Parma e Sampdoria sono già entrate in crisi quando mancavano gente del “calibro” di Bega, Gustavo, Zaccardo e Gastaldello). E non dimentichiamoci che il Catania può disporre anche di Bellusci, giocatore che fino a due anni fa era sulla bocca di tutti, nonché di qualche altro giovane della primavera (vedasi Maccarone e Strumbo).

“U tintu” – Male Ciccio Lodi. Il centrocampista ex Empoli continua ad alternare prestazioni stratosferiche (prevalentemente in casa) a apparizioni anonime. In questo ricorda il suo compagno di reparto Adrian Ricchiuti (ma ricordiamoci del Martinez dello scorso anno). Dovrebbe accendere la luce, ma la spegne, così il Catania si riduce a far bella figura ad un Bari che, se pur voglioso, è pur sempre l’ultimo in classifica. Ci sarà per lui l’occasione di riscattarsi, con la Lazio può far la differenza.

All’orizzonte… – C’è una squadra dai colori biancocelesti all’orizzonte. La Lazio viene dalla splendida vittoria contro il Parma (facendoci pure un grosso favore), ma soprattutto occupa la quarta posizione in classifica. Difficile, quindi, un abbassamento della guardia da parte degli uomini di Reja (ex sempre col dente avvelenato). I biancocelesti avranno Matuzalem squalificato e Diakite out, per il resto tutti disponibili. Ci sarà da “calmare” gli estri di Hernanes (gran gol domenica scorsa), Zarate, Floccari e Kozak, ma anche nel reparto difensivo la squadra di Reja e ben attrezzata. Occhio alla terna arbitrale: i biancocelesti hanno presentato un rapporto contro i torti arbitrali alla FGIC.

[Diego Vitale – Fonte: www.mondocatania.com]

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