Catania-Juventus: Sfida Tra Due Grandi

Nell’anno solare 2010 Catania imbattuto davanti al proprio pubblico. L’ultima sconfitta etnea risale alla sconfitta dicembrina contro il Livorno, prima di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Catania. Un totale di 17 precedenti (10 nel 2009/2010; 7 nel 2010/2011), 10 vittorie, 7 pareggi. Significato anche il bilancio delle reti; 26 quelle realizzate, 8 subite. Rispetto alla scorsa stagione, quasi dimezzate sia le une che le altre, passate da 18 ad 8 (realizzate) e da 5 a 3 (subite).

Terza forza del Campionato, la Juventus “formato Del Neri” ha iniziato a carburare col rientro in piena forma del “Palombo” bianconero, Alberto Aquilani. In serie utile da 10 turni (5 pareggi, 5 vittorie) è, numeri alla mano, la compagine più in forma di questa parte pre-natalizia di Campionato. L’ultima sconfitta risale al 23 Settembre, contro “una siciliana”. Poco incide il fattore campo sulle prestazioni dei bianconeri. Il bottino di 3 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta, deludente per le gare interne d’una pretendente al titolo, diventa di tutto riguardo lontano dall’Olimpico anzi, è vera discriminante che ne determina il terzo posto nella classifica globale. Sei risultati utili consecutivi, l’unica sconfitta è stata anche la prima, all’esordio in campionato, contro il Bari.

Sono 15 i punti conquistati dal Catania nelle gare giocate al Massimino, numeri che valgono il terzo posto nella classifica relativa alle sole prestazioni interne, dietro a Roma e Milan. Insomma, uno scontro tra “grandi”, il Catania lo è in casa, la Juventus lo è davvero solo in trasferta.

In campo, i bianconeri “caleranno” quel che finora ha dimostrato esser il miglior attacco del torneo: 26 reti delle quali, 17 valgono il primato relativo anche alle sole gare interne, mentre le altre 9 (media 1,3) siglate in giro per lo stivale sono sufficienti a garantire “solo” il quarto posto nella relativa graduatoria. Se il Catania va regolarmente a segno da due gare, casalinghe, la Juventus lo fa da tre, esterne. Occhio alle situazioni su palla inattiva, il Catania come la Juventus è andata a segno 7 volte, dato più indicativo per gli etnei, che di goal ne hanno siglati 12 in complessivo. Identico ancheil dato sulle reti subite in tal maniera, 2.

Gli etnei non possono che rispondere con la seconda miglior difesa, 12 reti subite. Sul verde prato del Massimino, la linea di porta etnea è stata violata solo 3 volte, meno di un goal ogni due partite. Ugualmente bravi i bianconeri, prima difesa esterna, con altrettante reti subite, appena 3. E’ giunta a 322’ l’imbattibilità interna di Andujar, a 64’ dal nuovo record del Campionato attualmente detenuto dal Parma di Mirante. Non prende goal da 107’, in gare esterne, Storari, secondo miglior rendimento corrente, ben lontano dal record di 426’ fatto registrare dalla Lazio.

Formazioni molto corrette. Appena 10 i giocatori bianconeri ammoniti, 11 quegli etnei; indice d’una indole di gioco dedita più alla marcatura a zona che non a quella a uomo. I 22 gialli racimolati fanno del Catania la terza squadra meno ammonita. Simile anche il dato delle ammonizioni avversarie, 31 per la Juventus, 30 per il Catania (6^ e 7^).

Miglior marcatore juventino è Fabio Quagliarella, 6 reti; i migliori marcatori etnei sono Lopez, Silvestre e Terlizzi, che in complessivo valgono anch’essi 6 reti, 2 a testa.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]