Cesena: con la Fiorentina si vince, vi spiego perchè

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La vittoria contro la Fiorentina alla ripresa del campionato dopo la sosta sarà il primo passo della risalita verso lidi più tranquilli in classifica. È tempo di mettere da parte ogni scaramanzia e capire che contro la Viola il Cesena non sbaglierà semplicemente perché non avrà altra possibilità. E adesso vi spiego perché.

Punto numero uno: io lavoro a 1400 km di distanza dalla mia casa alle Vigne e per me il Cesena è un orgoglio. Io non sono uno di quelli che per sentirsi per una volta vincente sceglie di tifare Juve, Milan o le solite squadre. Io non ho scelto Cesena, il Cesena ha scelto me, è la mia città ed è una fede condivisa da decine di migliaia di persone in Romagna. Ceccarelli, Lauro, Colucci e Bogdani contro il Chievo hanno finalmente capito quello che tutti noi gli chiedevamo da tempo: la loro rabbia vale più di qualsiasi nome o titolo. Quindi la fame del Cesena prevarrà.

Punto numero due: nonostante Giampaolo fino ad ora abbia dimostrato, risultati alla mano, di aver capito poco della squadra che ha in mano, il fato sembra volergli dare un grosso aiuto. Conto la Fiorentina rientrerà Antonioli (per puro caso senza di lui sono arrivate cinque sconfitte consecutive ed un pareggio nelle ultime sei uscite in serie A), e questa è la prima buona notizia. Dopo un precampionato disastroso, finalmente anche la coppia Rossi-Benalouane sarà messa in condizione di non nuocere: dopo i disastri estivi (hanno preso gol anche dal Gubbio) è servito un cartellino rosso per far fuori Benalouane e quattro prestazioni da censura per spedire Rossi in tribuna. Ceccarelli, che già lo scorso anno era l’unico in grado di effettuare qualche cross con una certa regolairtà, ha trovato il campo solo grazie ad un infortunio di Comotto (comunque uno dei meno peggio). A centrocampo dopo mille cambi finalmente sembra esserci spazio per Colucci (problema per gli studenti liceali: da quattro centrocampisti come Colucci, Guana, Candreva e Parolo, e tre soli posti disponibili, calcolare il numero di possibili permutazioni e quello delle permutazioni effettivamente effettuate da Giampaolo), mentre in avanti anche i cartelloni pubblicitari hanno capito che Mutu nel ruolo di prima punta fa troppa fatica. Forse non è un caso che l’unica vittoria ufficiale (in coppa con l’Ascoli) e l’unica vittoria di un certo rilievo in amichevole (Qpr) siano entrambe state firmate da un certo Bogdani.

Punto numero tre: la Fiorentina che arriverà al Manuzzi sarà ferita per l’immeritato ko casalingo contro la Lazio, e giocherà per fare risultato pieno, senza Gilardino ma con la coppia Jovetic-Cerci che fa sempre paura. Sarà una sfida come contro la Lazio, ma nella quale il Cesena sarà libero da ogni paura.

Punto numero quattro: la classifica aiuta. Non siamo più ultimi da soli: Bisoli (umanamente dispiace, sportivamente molto meno…) ci sta aiutando non poco. Apprezziamo la sua volontà di aspettarci e non lasciarci da soli: ringraziamo e cerchiamo di non ricambiare.

Unico appunto finale, ed è l’ombra che più mi spaventa. L’ultima retrocessione non a caso è arrivata dopo un ritiro interamente svolto tra Acquapartita e San Piero in Bagno. Non si tratta di scaramanzia ma di osservazioni sul computo degli infortuni muscolari: negli ultimi quattro anni il Cesena ne era stato quasi sempre estraneo, mentre questo campionato è iniziato malissimo così come catastrofico fu l’ultimo di Castori. Il fondo del campo in riva al lago era un problema, tanto da spingere Giampaolo a spostare alcuni allenamenti a Bagno di Romagna. Von Bergen prima, poi Antonioli e adesso Comotto: tutti ko per noie fisiche (e mentre scrivo metto il punto interrogativo su Parolo). A ripetere l’importanza del fondo di allenamento, vanno ricordati gli infortuni a Piangerelli e Colucci nell’inverno di due anni fa, quando la neve costrinse il Cesena ad allenarsi sul sintetico di Martorano. Questi infortuni preoccupano perché, anche la storia del Bari nella passata stagione lo insegna, ogni retrocessione è segnata da una sfilza interminabile di questi problemi.

[Stefano Severi – Fonte: www.tuttocesena.it]