Chivu non sente ragioni, Calhanoglu è il colpevole: affronto pubblico

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L’Inter di Chivu continua a vivere un avvio di stagione che lascia più interrogativi che certezze, ora Chivu ce l’ha con Calhanoglu.

Basta dare un’occhiata ai risultati per capire quanto questo inizio sia stato altalenante, quasi un saliscendi emotivo che ha reso complicato trovare una reale identità. Però, nonostante tutto, l’Inter è ancora ben posizionata in Serie A e il percorso in Champions procede con un passo convincente, come se il gruppo riuscisse comunque a restare aggrappato alle proprie ambizioni. Non è semplice spiegare come questa squadra riesca, nel giro di pochi giorni, a passare da prestazioni solide a blackout inattesi, ma è ciò che sta accadendo e che inevitabilmente sta alimentando discussioni e analisi in ogni angolo dell’ambiente nerazzurro.

Chivu attacca Calhanoglu
Chivu punta il dito pubblicamente (Foto IG @allcalcio09 – calciomagazine.net)

La sconfitta nel derby contro il Milan rappresenta senza dubbio il punto più doloroso di questo avvio. Perdere un confronto diretto fa sempre male, specie se si tratta del derby, però questa volta ha bruciato ancora di più perché è costata la vetta della classifica. Una ferita che il gruppo dovrà cercare di rimarginare in fretta, anche perché le prossime settimane si annunciano dense di impegni e di pressioni. In questo clima già carico, Chivu ha deciso di rompere gli indugi e puntare il dito pubblicamente, consapevole che ciò che sta per dire aprirà inevitabilmente una settimana piena di polemiche e veleni.

Inter, Calhanoglu sul banco degli imputati

Il tecnico non ha usato mezzi termini e ha definito “imperdonabile” ciò che è accaduto in una situazione chiave del derby. Una parola forte, però scelta con lucidità da chi pretende attenzione, maturità e letture corrette in ogni momento della partita. La questione è rimasta avvolta da un alone di silenzio per qualche ora, quasi come se Chivu volesse dare tempo ai suoi di capire, ma alla fine il riferimento è venuto a galla con una chiarezza fin troppo evidente.

Parlando dell’azione decisiva del contropiede del Milan, Chivu ha spiegato come i suoi calciatori debbano avere una percezione del pericolo molto più sviluppata. Ha sottolineato che il calcio moderno richiede un’attenzione continua, la capacità di leggere lo sviluppo dell’azione e, quando serve, anche il coraggio di spendere un cartellino giallo per evitare guai peggiori. Non è un invito alla scorrettezza, ma un richiamo alla lucidità, alla prontezza mentale, a quel tipo di malizia che spesso fa la differenza tra chi vince e chi resta a guardare.

critiche feroci per Calhanoglu
Calhanoglu sul banco degli imputati (Foto IG @hakancalhanoglu – calciomagazine.net)

Il suo riferimento, senza ombra di dubbio, era diretto a Calhanoglu. Il tecnico ha sottolineato come il turco, nell’occasione incriminata, avrebbe dovuto fermare il contropiede milanista con un semplice fallo tattico. Una scelta che avrebbe probabilmente impedito lo sviluppo dell’azione e cambiato il destino del derby. Invece Calhanoglu ha lasciato correre l’avversario e si è poi fatto ammonire solo dopo, per proteste, una sequenza definita dal suo allenatore “inaccettabile”.

Chivu ha chiarito che episodi del genere non possono essere tollerati perché minano la credibilità della squadra e l’idea di maturità che lui vuole costruire. Il messaggio, dunque, è arrivato forte e diretto, un avvertimento che suona quasi come una linea di confine tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è. Ora resta da capire come il gruppo reagirà, perché l’Inter ha bisogno di compattezza e attenzione totale se vuole davvero restare agganciata alla lotta per la vetta.