Croazia-Portogallo 0-1 dts, Ronaldo attore senza presenza scenica

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trofeo UEFA Europa LeagueIl Portogallo batte la Croazia ai tempi supplementari, al termine di una partita orrida e priva di spunti. Un dato basti per descrivere il match: zero tiri in porta in 90 minuti. Alla fine la spuntano Ronaldo e compagni con una squadra capace di non vincere nessuna delle quattro gare giocate fin qui.

PORTOGALLO SQUADRA SCARSA – Il Portogallo dimostra ancora una volta, di essere una delle squadre più scarse di questo europeo. Zero gioco, zero idee. Ronaldo, anche ieri sera, ha dimostrato di essere un campione moderno: tecnicamente bravo, ma senza personalità. Il portoghese, in comune con l’eterno rivale Messi, non ha solo i trionfi e le doti tecniche, ma anche la personalità di un mollusco. La verità è che, se ci passate il paragone cinematografico, Ronaldo sta a Brad Pitt come Platini (o Maradona, Crujff ecc) sta a Marlon Brando. Pitt sarà anche bello e bravo, ma non ha quell’aura di grandezza che aveva Brando, il quale, avrebbe estasiato la platea, anche stando dieci minuti zitto e fermo sul palcoscenico.
Così è Ronaldo: tecnica sopraffina e killer instict fuori dal comune, ma, quando si tratta di fare la differenza, in match importanti, evapora.

MONDIALI ED EUROPEI FLOP – Ronaldo ha partecipato a 4 europei e 3 mondiali, segnando la miseria di 11 reti (8 all’Europeo e 3 al mondiale) in 27 presenze. E’ il secondo miglior marcatore della storia del’Europeo con 8 reti, dietro Platini, con una “minuscola” differenza. Il portoghese queste 8 rete le ha spalmate in 16 anni e 18 gare, Le Roi, li segnò in un unico anno e 5 gare.
A voler essere cattivi potremmo dire che, anche nelle finali Champions non ha mai fatto la differenza. Nel trionfo con il Manchester del 2008, segnò un gol contro il Chelsea, ma sbagliò poi dagli 11 metri e dovette ringraziare il successivo errore di Terry per aggiudicarsi il trofeo. L’anno dopo fu tra i peggiori nella finale persa dallo United contro il Barcellona.
Nelle due finali vinte contro l’Atletico, invece (2014 e quest’anno) è stato attore non protagonista, ingabbiato alla perfezione da Simeone e riuscendo a segnare solo dal dischetto (la prima volta a risultato acquisito nei supplementari, la seconda con l’ultimo tiro della “lotteria”.

CROAZIA, TALENTO BUTTATO – Passando alla Croazia, è indubbio che sia uno spreco vederla uscire agli ottavi contro un avversario tanto scarso come il Portogallo. Perisic  compagni meritavano di più, ma sono stati tropo supponenti. Per vincere queste competizioni occorre essere umili e i la squadra di Cacic non lo è stata. Un peccato, perchè le premesse per vincere la competizione c’erano tutte.

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