Serie A, Crotone–Genoa, parola a Nicola e Juric

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Crotone-Genoa

PESCARA – Al termine dell’incontro dell’Adriatico Giovanni Cornacchia di Pescara che ha visto il Genoa vittorioso sul Crotone 3-1 dopo che i pitagorici si erano portati in vantaggio, i due tecnici, Davide Nicola e Ivan Juric, hanno analizzato l’incontro.

Davide Nicola (allenatore Crotone): “È inutile prendersi in giro, dobbiamo essere consci che la nostra realtà sia questa: dobbiamo andare in campo a lottare con chiunque e fare un buon calcio, ma potrebbe non bastare, non bisogna girarci intorno. Se si è a conoscenza di questo si sa che ogni volta che molli subisci gol. Incrementare il vantaggio ci avrebbe permesso di gestire meglio. Il ritorno del Genoa me lo aspettavo perché la qualità della squadra è elevata. Dispiace perché per 25’ del secondo tempo siamo riusciti ad esprimerci bene e ad avere il baricentro alto e alle prime due occasioni abbiamo pagato subito dazio. Però la squadra non si è mai disunita e non ha mai smesso di crederci fino alla parte finale. Io ho visto veramente una squadra che sta facendo un percorso di crescita, però non bisogna prendere in giro nessuno perché se la gente si aspetta un qualcosa di diverso di quello che facciamo, non credo che sia possibile. Questa è una categoria diversa in tutto e per tutto. Dobbiamo migliorare anche perché non basta essere competitivi e dimostrare che si può offrire un buon calcio, ma noi comunque dobbiamo salvarci.

Il mercato? Lo fa la società, ci sono dei dirigenti bravi e sanno cosa serve per mantenere la categoria. Noi facciamo fatica perché non tutti sono al massimo della forma e ci sono giocatori che vengono da campionati diversi, quindi vanno integrati. Nel primo tempo avevamo un baricentro importante, andavamo a prendere i giocatori tra le linee, dopo non lo abbiamo più fatto. In una partita è fisiologico che in qualche momento molli, ma devi avere la forza di resistere l’urto. Noi non lo abbiamo saputo fare, miglioreremo anche questo, non è una cosa di poco tempo. Chi ha visto la partita del Crotone di stasera ha visto che ci sono delle idee, che c’è la voglia di far male, che c’è voglia di fare. Dobbiamo continuare su questa strada. Il Crotone ha fatto un’ora buona, siamo nella condizione di fare il massimo, ma siamo il Crotone e ci dobbiamo adeguare a questo campionato”.

Ivan Juric (allenatore Genoa): “Abbiamo appena iniziato il campionato, sono contento di queste prime due partite, anche se la prima mezz’ora è stata bruttissima, anche se poi abbiamo reagito come mi aspettavo che facessimo dall’inizio, abbiamo creato tantissime palle gol, se non ci fosse stato Festa di gol ne avremmo potuti fare tanti altri. Sicuramente dopo una mezz’ora così brutta bisogna anche prendersi delle responsabilità perché qualcosa ho sbagliato nel preparare la partita, non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Avevamo perso tutti i contrasti, ci mancava tutto quello che ha messo il Crotone nella prima mezz’ora. Quando è così vuol dire che alla squadra non sono riuscito a trasmettere l’importanza della gara.

Però poi abbiamo reagito benissimo dopo il gol, abbiamo creato delle palle gol a fine primo tempo dove Festa è stato spettacolare, nel secondo tempo abbiamo continuato a fare così e poi abbiamo vinto la partita. Nel secondo tempo penso che abbiamo giocato da Genoa, con i ritmi nostri e quando lo facciamo andiamo forte e si vede la differenza anche a livello individuale. Il fatto di aver giocato su campo neutro ci ha tolto tanto perché abbiamo tanti sudamericani e questo ambiente così ci ha tolto. Il Crotone? Già a Bologna ha fatto delle cose discrete, ha avuto un grande possesso palla, evidentemente quando la squadra avversaria accelera fanno fatica, però come squadra è ben messa in campo, sia a Bologna che con noi. Il mercato? Siamo molto vicini al completamento del reparto arretrato, ci manca qualcosina, poi magari negli ultimi giorni non si sa mai, speriamo che non ci siano brutte sorprese. Perdiamo tanti giocatori per via delle Nazionali, ma arriveranno degli altri e gli dovremo far assimilare l’idea di come andiamo in campo”.

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