Delneri: “Da qui al 31 agosto può capitare di tutto”

107

Tutti imprtanti e arruolati , nessuo incedibile. Non lo è Diego, ma nemmeno tutti gli altri. Luigi Del Neri è stat vago durante l conferenza stampa di oggi a Varese, ma anche subliminale con le sue dchiarazioni: “Il nostro mercato, al mmento, è infase di stallo, ma tutto può ancora capitare. Diego? Se resta fa la punta” altrimenti non c’è post per lui. Melo? Per ceelo eprenderne un altro me lo tengo. Deve solo convincersi di essere un giocatore importante.

Gli obbiettivi di quest’anno? Vincere sempre”. “A Pinzolo abbiamo lavorato molto bene e siamo contenti. E’ un test importante come lo era quello con l’Amburgo. Chiaro che i tempi stringono ed è chiaro che magari domani , col Lone, qualche giocatore giocherà più di un tempo, com’era stabilito. Se ci saranno i Nazionali? Vediamo come stanno. Bonucci sicuramente no perchè rimane a casa precauzionalmente. Giovinco credo di no, anche lui. Ma più che per un concetto di non disponibilità, preferiamo attendere domani un recupero a tempo pieno, piuttosto che farli giocatore. Chiellini?

Penso che Chiellini, Marchisio e Pepe possano rientrare in un concetto disponibilità; che poi partano dall’inizio mi sembra quantificabile sulle loro condizioni. Disponibili per l’Europa League o anche per domani? Possono giocare anche domani, non è che sia un problema. Sono sette giorni che si allenano da lunedì, quindi hanno sei giorni nelle gambe, quindi penso che venti minuti, una mezz’oretta possano anche farla. Vengono giù a Cosenza. Abbiamo solo tre cambi e qualcuno giustamente farà un po’ di fiato più degli altri perchè dobbiamo averne 7-8 che giocano 90 minuti una partita importante come quella di Europa League “.

“Cosa mi ha soddisfatto in queste prime settimane di preparazione? L’atteggiamento di convinzione che hanno i giocatori nell’applicare certe situazioni di campo. Nell’applicazione che hanno nell’allenamento, perchè li vedo molto positivi, molto attenti. Sono ansiosi di poter dare il massimo di loro stessi sul campo. L’atteggiamento è molto buono, molto positivo, il gruppo si sta creando con sintonia esatta, quindi direi che da questo punto di vista cerchiamo di attuare un discorso tattico diverso dal passato, però siamo sulla buona strada. C’è molto da fare chiaramente, c’è bisogno di lavoro, come in tutte le situazioni”.

“Il nostro assetto difensivo è ben saldo, ben preciso. Non è che abbiamo grande difficoltà a creare una linea difensiva. L’importante è che loro si muovano con sintonia di gruppo e non singolarmente, che abbiano compiti precisi, che siano aiutati dal centrocampo, finchè il centrocampo ha facoltà di poterli aiutare, perchè non è sempre così alla fine. In una partita, non sempre la difesa è protetta. In alcuni momenti il centrocampo viene saltato ed è costretta a lavorare da sola. Io vorrei che la difesa imparasse a lavorare da sola per novanta minuti, se poi è aiutata, meglio. Questo è il concetto della Juventus di quest’anno”.

“Il passaggio del turno in Europa League non è scontato, perché giochiamo 11 contro 11. Abbiamo visto ai Mondiali, con la Nuova Zelanda, che la fisicità può creare dei problemi e affronteremo una squadra tosta che viene da un campionato duro come quello irlandese, ecco perché non c’è nulla di già scritto. Avremo un mese di lavoro nelle gambe e anche se loro hanno giocato qualche partita in più, ci arriveremo pronti. Già domani a Cosenza qualcuno giocherà più di un tempo, perché in Europa League avremo solo tre cambi a disposizione e dunque in otto dovranno giocare tutta la partita. Se con il Lione giocheranno i Nazionali? Vedremo. Si allenano da una settimana e dunque potrebbero andare in campo per 20-30 minuti”.

“Chi mi ha sorpreso di più in questo avvio di stagione? Direi le punte: se chiedo loro di fare delle corse lunghe, soffrono ovviamente di più dei centrocampisti, ma non si tirano indietro. Sto molto apprezzando il loro impegno sul campo. Il gruppo si sta creando, ma stiamo cercando di cambiare a livello tattico rispetto al passato e dunque serve tanto lavoro”.

“Tutte le punte mi danno ampie garanzie. Sceglierò in base al momento e alla meritocrazia”.

“L’attacco è il centrocampo sono i reparti in cui c’è meno urgenza di intervenire. Davanti abbiamo cinque giocatori che lo scorso anno erano considerati di grande livello e non penso che siano scaduti, anzi vedo che hanno voglia di rimettersi in discussione. Lo stesso discorso vale per il centrocampo, dove abbiamo quattro centrali, tutti Nazionali. Vedremo se sul mercato c’è qualche giocatore in grado di migliorare la nostra difesa. Perché Diego viene inserito in ogni trattativa? Se punto su di lui? Il calcio varia molto ed è complicato. Cerchiamo di dare un assetto tattico ai giocatori che abbiamo adesso ma il mercato è aperto e tutte le soluzioni sono possibili. Se io devo tenere Diego anche domani, Diego deve essere una punta. Non mi sembra che ci sia così tanto di meglio in giro. Poi da qui alla fine di agosto ripeto che può capitare di tutto. Ma non parlo solo di Diego”.

“Meglio recuperare Melo o lasciarlo andare? Se devo cedere Melo per poi andare su un altro centrocampista, tengo Melo, che ritengo sia una pedina importante. Come recuperarlo? Convincendolo che è un giocatore importante e convincendolo a lavorare sodo per riprendere la condizione”.

“Se la società ha fissato degli obiettivi minimi? No, anche perché quale potrebbe essere? Arrivare secondi o terzi? L’obiettivo finale è irrilevante se ne hai uno ogni domenica. Gli obiettivi ci devono essere ogni settimana, perché se vinci le partite, poi vinci anche il campionato…”.

“A quale Juve del passato deve ispirarsi la mia Juve? Penso alla Juve dei Tardelli, dei Bonini, dei Cabrini…Ad una società che sceglieva ragazzi giovani, ma dotati di mentalità vincente. Ecco, noi dobbiamo costruire un gruppo forte e omogeneo, che possa mantenersi nel tempo”

“Ho imparato e cercato di apprendere da tutti gli allenatori che ho avuto e che ho visto al lavoro. La passione di Trapattoni, il pragmatismo di Lippi, i valori umani di Nereo Rocco…Il calcio non è solo tecnica e tattica, ma è anche volontà entusiasmo e passione per il lavoro”.
[Redazione Nero su Bianco – Fonte: www.nerosubiancoweb.com]

Articoli correlati