Di Carlo chiama lo “spirito Samp” e sceglie il turnover: “Cassano farà un lavoro personale”

Archiviata l’amara sconfitta patita col Napoli, la Sampdoria si prepara ora alla trasferta di Cagliari, campo tradizionalmente ostico per i colori blucerchiati. Nell’anno di grazia 2007/08 la partita del “Sant’Elia” significò pronto riscatto per gli uomini di Mazzarri, dopo la disfatta col Milan per 0-5; quest’anno l’augurio che si può fare è che vada nello stesso modo. Sovrastando le note di “non succederà più”, ascoltata a tutto volume dalla squadra negli spogliatoi, Mimmo Di Carlo oggi ha parlato in conferenza stampa in quel di Bogliasco, nella sala stampa al piano superiore: ““Ora la Samp dovrà tirare fuori gli artigli, mettendo in campo il suo furore agonistico per tirare fuori la prestazione che vogliamo” ha dichiarato il tecnico.

La prestazione che Di Carlo vuole è infatti qualcosa di diverso da quella di domenica scorsa; e per questo si prospetta qualche cambio in vista nella formazione iniziale. Tra i cambi una sorpresa: il turno di riposo concesso ad Antonio Cassano: “Lui è quello che nella nostra squadra ha giocato più di tutti, sia con la Sampdoria che con la Nazionale – ha specificato giustificando la scelta -. Come ha fatto Pazzini lo scorso turno, in questi giorni Antonio farà un lavoro personale, per cercare poi di ripartire al massimo nel nuovo ciclo di partite”.

Oltre alla sorpresa FantAntonio, però, l’allenatore blucerchiato con ogni probabilità cambierà ancora qualcosa rispetto alla partita dell’altro ieri: “Poli, Tissone e Sammarco rimangono a parte, mentre tutti gli altri stanno seguendo il loro programma standard – ha continuato -. Noi cerchiamo di dare spazio a tutti coloro che stanno bene ed è chiaro che giocando ogni tre giorni qualcosina bisogna cambiare. Un impiego di Obiang? Diciamo che potrebbe essere” ha chiuso con un sorriso.

Giocare ogni tre giorni. Sì perché la Sampdoria è attesa ad un paio di mesi di fuoco, senza soste e con poco riposo. In questo senso preparare le partite in uno-due allenamenti diventa difficile, ma Di Carlo non sembra affatto scoraggiato: “Il tempo di lavorare su tutte le situazioni che accadono domenicalmente ovviamente non c’è; però si può cambiare l’atteggiamento della squadra. Contro il Napoli abbiamo dimostrato grande carattere, perché siamo stati capaci di soffrire e abbiamo avuto la forza di passare in vantaggio. Questo è nel nostro dna, questo è lo Spirito Samp”.

Lo Spirito Samp servirà alla grande quindi a Cagliari, contro una squadra che in casa riesce a dare il meglio di sé: “Loro al “Sant’Elia” sono reduci da una straordinaria vittoria contro la Roma. Sono una squadra che si conosce da anni, per questo dovremo tirare fuori gli artigli e cercare di ripartire e soprattutto reagire. Con gioco semplice e grande equilibrio”.

Il fil-rouge di questo inizio campionato, fa male dirlo, sono i gol presi negli ultimi minuti di gioco. La ricetta per uscirne non è semplice, ma Di Carlo sa che il vento è destinato a cambiare: “Le sconfitte fanno male, però possono far crescere facendo trovare in noi grande motivazioni. Noi dobbiamo avere sempre dentro lo spirito Samp e dovremo essere bravi a reagire. Bisogna mettere più attenzione negli ultimi minuti: sono convinto che arriverà il momento in cui saremo noi a vincere al novantesimo”.

Infine, una piacevola nota riguardo l’accoglienza che i tifosi gli hanno tributato prima del posticipo di domenica: “Sinceramente sono rimasto sorpreso positivamente, perché non ancora fatto nulla con questa Sampdoria. Dobbiamo ancora raggiungere tutti i grandi obiettivi che ci siamo posti quest’anno– ha ammesso -. Io li posso contraccambiare con lavoro e la passione. La strada è stata intrapresa, ora bisogna dare continuità a quello che è il valore di questa squadra”.
[Stefano Orengo – Fonte: www.sampdorianews.net]