Di Vaio: “Dobbiamo trovare il nostro equilibrio”

Il Capitano è sempre il Capitano. Al di là di qualsiasi polemica, un leader si capisce dallo sguardo. Ed è nello sguardo di Marco Di Vaio, che oltre il castano dei suoi occhi, puoi trovare il rossoblu e le parole di un gruppo intero: “Dopo la partita con la Fiorentina, tutte le critiche sono state meritate, soprattutto dopo aver rivisto il secondo tempo. Già da martedì con il mister abbiamo valutato gli errori e siamo pronti per la partita contro il Lecce, abbiamo davanti un calendario tosto e dobbiamo fare risultato perché anche se è solo la seconda partita, è già importante”.

Parla col plurale il bomber rossoblu e continua: “Siamo concentrati su questo, abbiamo in testa la sconfitta, ci deve essere la voglia di fare meglio. La squadra nel primo tempo meritava di più, poi abbiamo sbagliato la reazione dopo il secondo gol a inizio ripresa: non abbiamo combattuto”. Parla piano Di Vaio, poi sorride quando gli viene chiesto come sta: “Sto bene, il mio rendimento varia a seconda di tanti fattori ma bisogna lavorare sempre per migliorare. Il sacrificio ci deve essere da parte di tutti, dai difensori agli attaccanti. Abbiamo provato tanto, cambiato tanto”. Sulla parte offensiva, il tecnico Bisoli può davvero contare su una varietà di giocatori importanti: “Questo è un punto di forza che va a nostro favore. Ognuno di noi ha caratteristiche diverse e siamo tutti coinvolti. Ramirez lo vedo più una seconda punta, è migliorato sul gol e ha qualità fisica e tanta corsa, deve riportare la sua voglia in campo. Ha in mano la sua carriera e le chiacchiere stanno a zero, bisogna sempre dimostrare le cose quando si gioca”.

Passa poi a parlare degli altri compagni di reparto “Diamanti è un giocatore importante, si è inserito bene e sta diventando un punto di riferimento, può fare grandi cose. Acquafresca può portare tanti gol, la confidenza con la rete non bisogna mai perderla, non esistono gerarchie”. Chi parla è un attaccante puro, uno che all’attivo ha  55 gol con la maglia del Bologna e 132 nella massima serie, ne mancano infatti 18 per raggiungere quota 150: “Mi immagino sempre tutti i gol che posso fare, mi manca quello sul filo della porta in ribattuta, non l’ho mai fatto e mi piacerebbe”. E i rigori, dopo averne sbagliato qualcuno di troppo, vuole ancora tirarli? “Certo. Non mi tiro mica indietro, se capita vado io al dischetto. Non è un problema”. Non è finito il bomber rossoblu, a 35 anni vuole ancora dare il suo contributo a partire come sempre già da domenica: “Il Lecce è una squadra difficile, manda sempre tanta gente dentro l’area, dobbiamo stare attenti. E soprattutto dobbiamo vincere la partita senza fretta”.

Il segreto per fare bene, lo afferma lui stesso, è “Trovare la formula giusta. Dobbiamo cercare il nostro equilibrio come squadra”. Spende poi una parola anche per l’amico Perez: “Abbiamo un centrocampo di forza fisica, nel quale Perez è fondamentale. E’ difficile ricalarsi nelle difficoltà di una squadra come la nostra dopo aver vinto la Coppa America, l’inizio è sempre complicato. Ma è abituato”. Quattro anni nel Bologna, tre da capitano, eppure sembra ieri che sia arrivato: “Voglio chiudere la mia carriera qui, l’ultima partita la voglio fare a Bologna. Farò di tutto perché questo succeda ma anche la società dovrà essere d’accordo. Tra due anni potrei avere voglia di giocare ancora, mai dire mai, quando sono arrivato non pensavo neanche di diventare protagonista”. E invece, come tutti sappiamo, per questi colori ha fatto tanto e ancora continuerà a fare.

[Greta De Cupertinis – Fonte: www.zerocinquantuno.it]