Dias e la rivincita al Sant’Elia

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Per André Dias, la sfida del Sant’Elia contro il Cagliari, rievoca belli e brutti ricordi: era il 21 marzo 2010, il centrale brasiliano da quella data conquistò definitivamente il posto da titolare nello scacchiere biancoceleste. Dias –come riporta il Corriere dello Sport, a firma di Daniele Rindone- non poteva immaginare che, neanche un anno più tardi (27 febbraio 2011), il Sant’Elia, lo stadio che lo ha visto lanciarsi ad alti livelli, gli riservasse una giornata tanto beffarda. Quel giorno l’ex San Paolo firmò un pesante autogol che permise ai sardi di vincere sulla Lazio per 1-0.

AUTOGOL. L’azione sfortunata partì da un tiro di Acquafresca che Berni deviò levandolo dallo specchio della porta: il pallone si sarebbe spendo sul fondo, ma Dias giunse di corsa sulla sfera pensando che sarebbe finita in rete. “Pensavo che il pallone finisse in porta –disse il centrale difensivo a fine partita-, volevo allontanarlo, sono arrivato di corsa, non sono riuscito a rinviarlo. Mi ha tradito il rimbalzo, la palla è finita sulla mia gamba sinistra, non me ne sono neppure accorto, l’ho vista rotolare in rete. Sono stato sfortunato”. Dias ha scontato la squalifica contro il Catania, lo stop gli è servito per rifiatare e lasciare a riposo quel ginocchio destro che ogni tanto si infiamma creandogli fastidi, ma domani comunque giocherà. Oltre ad essere un ottimo difensore, è bravo nel segnare sui calci piazzati: questa volta, non vorrà sbagliare porta.

[Ivan Pantani – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]