
L’azzurro chiude terzo dietro a Langenhan e Müller e conferma il podio ottenuto a Pechino. per l’Italia quinta medaglia di giornata
CORTINA D’AMPEZZO- Dominik Fischnaller si conferma tra i grandi dello slittino mondiale conquistando il bronzo olimpico a Milano Cortina 2026. Quattro anni dopo il podio di Pechino, il quasi trentatreenne di Maranza torna a brillare ai Giochi, chiudendo ancora una volta al terzo posto dopo aver mantenuto la posizione sin dalla prima run.
Sulla pista Eugenio Monti dell’Olympic Sliding Center di Cortina, il titolo olimpico va al tedesco Max Langenhan, autore di quattro discese impeccabili e sempre più veloci. Con un tempo complessivo di 3’31”191, Langenhan precede l’austriaco Jonas Müller (+0”596) e lo stesso Fischnaller, terzo a +0”934.
Per l’azzurro si tratta di un risultato di enorme valore, arrivato al termine di una stagione iniziata in salita a causa di una distorsione alla caviglia destra rimediata in autunno. Da quel momento è partita una preparazione mirata proprio all’appuntamento olimpico, affrontato da Fischnaller con precisione e determinazione, fino a centrare l’obiettivo più importante.
Alle sue spalle si piazzano il lettone Aparjods, quarto a +1”421, e l’austriaco Gleirscher. Sesto il veterano Felix Loch, seguito da Leon Felderer, settimo a +1”926 dopo quattro run solide. Diciassettesimo posto invece per Alex Gufler, staccato di 4”016 dal vincitore.
Il bronzo di Fischnaller rappresenta la quinta medaglia di giornata per l’Italia e la quarta firmata dagli atleti FISI in una domenica memorabile per i colori azzurri ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Il programma dello slittino prosegue domani con il singolo femminile: prima run alle 17, seconda alle 18:35.
Le parole di Fischnaller nel dopo gara
“E’ qualcosa di incredibile, un sollievo: non ho dormito al meglio la scorsa notte, sapevo che tutta la mia famiglia ed i miei amici erano qui a guardarmi e sentivo la pressione salire. Sono felice di avercela fatta: non potrei essere più contento di così, farlo sulla pista di casa è qualcosa di magico. E’ stata una stagione non facile: ho dovuto fronteggiare un problema al gomito per gran parte dell’inverno, poi mi sono dedicato anche a diversi test di materiali, anche per quello i risultati non sono stati eccezionali.
Credo che sia una medaglia davvero molto pesante, una medaglia conquistata in casa. E’ una pista fantastica, questa di Cortina: sappiamo il valore di questo lavoro e l’importanza che rappresenta per noi ed in prospettiva. E’ stata una conquista difficile, ma fondamentale per noi. Ci tenevo particolarmente, in questo senso, a fare bene in questi giorni e la medaglia rappresenta il premio migliore per tutti noi.
Avere una pista in Italia sarà un passo importantissimo per il futuro tanto per noi slittinisti, quanto per lo skeleton ed il bob: i giovani potranno scoprire queste discipline. E proprio per questo non mi fermo qui: si va avanti con ancora nuovo entusiasmo”.