Donnarumma, la notizia arriva in ritiro: stenta a crederci

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Gianluigi Donnarumma stenta a crederci, per lui una notizia arrivata durante il ritiro che è già fonte di polemiche e imbarazzo.

Il trasferimento dell’estremo difensore azzurro in Premier League aveva segnato una svolta importante nella sua carriera, un passo deciso verso un club che gli garantisce ambizioni europee e un progetto tecnico di altissimo livello.

Donnarumma notizia scuote tutti
Per Donnarumma una notizia incredibile: stenta a crederci (Foto IG @donnarumma – calciomagazine.net)

Al suo posto, il Paris Saint-Germain aveva deciso di affidare la porta a Lucas Chevalier, giovane portiere francese dalle indubbie qualità, cresciuto nel Lille e approdato nella capitale per raccogliere una delle eredità più pesanti del calcio contemporaneo.

Donnarumma non riesce a crederci

Tutto sembrava procedere per il meglio: prestazioni solide, personalità in crescita e la sensazione che il PSG avesse finalmente trovato un nuovo punto fermo tra i pali. Però, nelle ultime ore, dal ritiro della squadra è arrivata una notizia che ha scosso l’ambiente parigino e lasciato di stucco i tifosi. Una vicenda che, curiosamente, non ha nulla a che vedere con il campo, ma che rischia di pesare sulla serenità del giovane portiere e sull’immagine del club.
Infatti, Lucas Chevalier è finito al centro di una bufera social e mediatica dopo che alcuni utenti hanno notato un suo “mi piace” a un post del Rassemblement National, il partito dell’estrema destra francese. Un gesto che in pochi minuti ha fatto il giro dei social, scatenando accuse e polemiche da ogni fronte. Il portiere, travolto da critiche e insulti, si è visto costretto a intervenire pubblicamente per chiarire la sua posizione.

Chevalier nella bufera
Chevalier si scusa per il like all’estrema destra (Foto IG @_lc30_- calciomagazine.net)

Nel cuore della notte, Chevalier ha pubblicato una lunga lettera — ben tre pagine — in cui ha spiegato la vicenda nei minimi dettagli, definendo l’accaduto come un semplice “misclick”. Ha raccontato di aver messo quel “like” per errore, durante uno “scrolling” distratto sul proprio telefono, e di essersene reso conto soltanto dopo che la tempesta mediatica era ormai esplosa. “Non condivido in alcun modo le idee o i valori del Rassemblement National,” ha scritto, “e chi mi conosce sa che sono lontanissimo da ogni forma di estremismo. Mi dispiace che qualcuno abbia voluto farmi passare per ciò che non sono.”

Senza ombra di dubbio, la sua risposta è stata lucida e tempestiva, ma la vicenda ha comunque lasciato un segno. In Francia, dove il clima politico è particolarmente acceso, anche un gesto apparentemente banale può assumere un peso enorme, soprattutto per chi, come Chevalier, rappresenta un club simbolo della multiculturalità come il PSG.

A Manchester, nel frattempo, Donnarumma segue la situazione da lontano, consapevole di quanto le pressioni parigine possano logorare anche i giocatori più solidi. Per lui, il passaggio al City è stata una scelta di crescita tecnica, ma anche di serenità professionale. E paradossalmente, mentre il portiere italiano vive un momento di calma e di consacrazione in Inghilterra, a Parigi la sua ex squadra deve già fare i conti con le scorie di un caso che rischia di diventare politico. Perché nel calcio moderno, si sa, basta un click per far tremare un intero spogliatoio.