La verità in tribunale: Mondiale F1 2008 a processo

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Il caso Crashgate del Mondiale F1 2008 approda in tribunale: Felipe Massa porta la FIA e la Formula 1 davanti alla Corte di Londra

LONDRA – Dopo oltre quindici anni, il fantasma del “Crashgate” del Gran Premio di Singapore 2008 torna a occupare le prime pagine, non più nelle retrovie dei ricordi sportivi, ma nelle aule dell’Alta Corte di Londra. Il giudice Robert Jay ha respinto le richieste di archiviazione presentate dagli imputati la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), la Formula One Management (FOM) e l’ex patron Bernie Ecclestone accogliendo la possibilità che la causa intentata da Felipe Massa possa proseguire fino a un processo completo.

La Corte inglese, esam Il caso Crashgate del Mondiale F1 2008 approda in tribunale: Felipe Massa porta la FIA e la Formula 1 davanti alla Corte di Londrainando una sentenza di 54 pagine, ha riconosciuto che la tesi di una cospirazione da parte dei vertici dello sport per insabbiare i fatti del 2008 “presenta basi plausibili”. In sostanza, è stato ritenuto possibile che la verità sull’incidente deliberato di Nelson Piquet Jr., che influenzò in modo determinante l’esito del Mondiale, sia stata occultata.

Il procedimento, che dovrebbe entrare nel vivo l’anno prossimo, non avrà probabilmente l’obiettivo di riscrivere la storia sportiva, né di sottrarre il titolo mondiale a Lewis Hamilton. I tribunali inglesi hanno infatti specificato di non poter interferire con l’autonomia regolamentare della FIA nel decretare l’esito di un campionato. La richiesta di Massa è dunque focalizzata principalmente sul riconoscimento di una violazione e un possibile risarcimento economico per le perdite di opportunità e guadagni che sarebbero derivate dalla mancata vittoria del titolo.

Ciò che emerge è la volontà di fare piena luce su uno degli episodi più controversi della storia moderna della Formula 1. La possibilità di un processo completo significa che documenti, testimonianze e comunicazioni dell’epoca dovranno essere riesaminati, con l’obiettivo di stabilire se, e in che misura, le decisioni prese dai vertici della Formula 1 abbiano contravvenuto ai principi di lealtà sportiva e trasparenza.

La battaglia legale di Massa, si trasforma così in una questione di principio per lo sport motoristico, cercando un chiarimento definitivo su un’ombra che grava da troppo tempo sull’integrità di quella stagione.

Foto di archivio