Gasperini: “Con il Genoa sarà una bella sfida, per noi molto importante”

Il tecnico di Grugliasco, grande ex della partita, ha analizzato la sfida e parlato del testa a testa con la Sampdoria per un posto in Europa League

Gasperini: "Con il Genoa sarà una bella sfida, per noi molto importante"
Il tecnico dell’Atalanta, Giampiero Gasperini

GENOVA – Domenica si gioca Atalanta-Genoa e uno dei protagonisti della sfida non può essere che Giampiero Gasperini, che sulla panchina rossoblu ha collezionato 274 presenze e che a Genova ha lasciato tanti bei ricordi.

Intervenuto per via telefonica alla trasmissione “Gradinata Nord”, in onda sull’emittente locale Primocanale, il tecnico di Grugliasco ha presentato la gara. “Sarà una bella partita, combattuta, difficile, molto importante per noi – ha dichiarato- Il Genoa sta attraversando un buon momento dopo aver vissuto momenti di difficoltà“. Ha poi proseguito dicendo di essere sempre stato convinto che il Grifone si sarebbe salvato perchè dispone di un’ottima rosa, con giocatori che tre anni fa hanno conquistato l’Europa. “Vale anche qualche posto in più”.

I suoi prossimi obiettivi

Dell’Atalanta si è detto soddisfatto perchè quella che ormai è agli sgoccioli è stata una stagione molto positiva, valorizzata soprattutto dalla partecipazione a Europa League e Coppa Italia. L’allenatore ha sottolineato che per la sua squadra si tratta di una partita fondamentale per la corsa all’Europa League, dove spera di arrivare per il secondo anno consecutivo. La diretta concorrente è la Sampdoria, “che  ha avuto un’ottima partenza soprattutto all’inizio, non è riuscita a mantenere lo stesso ritmo”.  Proprio ai blucerchiati in questa stagione gli orobici hanno lasciato 6 punti, che ore pesano molto.“A differenza loro noi siamo venuti fuori di più nel girone di ritorno. Coppa Italia e Europa League hanno confluito ma ci hanno dato più maturità e consapevolezza”.

Un pensiero alla Nazionale? “Ogni tanto torna il mio nome –ha detto Gasperini– È molto prestigiosa, ma è un altro mestiere. L’allenatore ha grandissime responsabilità ma può incidere molto meno che in un club”