Genoa-Atalanta 1-1: Del Grosso risponde a Floro Flores, salvezza più lontana per i rossoblù

Occasione sprecata, ancora una volta. E adesso la salvezza diventa una conquista. Quello che sembrava un obiettivo raggiungibile fino a qualche settimana fa, grazie alla scossa di energia attivata dall’arrivo di mister Davide Ballardini, si è trasformato nella più temibile delle minacce, soprattutto per una squadra non abituata a fronteggiarle. La partita con l’Atalanta doveva essere la svolta, doveva riportare a casa del grifone tre punti che avrebbero infuso nuova speranza dopo le continue cadute, rimettendo pressione al Siena. E invece, uno scialbo pareggio consegna ai toscani l’opportunità di scappare a più quattro punti, con un turno per loro favorevole domani pomeriggio, in casa, col Chievo.

La partita. Tutto è durato sette minuti, per la precisione. I tifosi avrebbero voluto che dopo il pareggio di Del Grosso la squadra si fosse prodigata per ritrovare un vantaggio meritato, ma non è stato possibile nemmeno illuderli particolarmente. Nonostante la rete iniziale di Floro Flores, subentrato all’assente Borriello, che inzucca di testa una punizione dalla trequarti, dando forse troppo presto l’impressione di una partita in discesa, una di quelle gare gestibili con un poco di fortuna, contro un avversario abbastanza tranquillo.

Invece, la beffa dopo nemmeno centoventi secondi. Come a manifestare l’assoluta incapacità di ottenere anche virtualmente tre punti, di gestire un risultato favorevole, di mettersi al sicuro. Il resto della partita è andato oltre a ritmi blandi, con poche vere accelerazioni degne di nota, che nel primo tempo toccano i piedi di Floro, come il tiro sulla traversa, al minuto quarantatré.

La ripresa non vede mutare il copione. Manca grinta. Si cerca il jolly: entra Nadarevic e anche Immobile, assetato di rivincita, che si distingue per impegno rispetto al resto dei compagni, troppo compassati e senza la minima grinta, per essere il Genoa immerso nella lotta per rimanere in serie A. La Nord, non a caso, rumoreggia. Bertolacci, alla mezz’ora, apre il piattone ma la palla sfiora il palo, niente di più. Entra anche Rigoni per un impalpabile Jankovic. L’Atalanta perde tempo, ma non va in difficoltà, e anzi riesce pure a gestire il pallone. Qualche sortita di Immobile non premiata e la partita si accomoda fino al triplice fischio di Giannoccaro per il pareggio finale.

Gare come questa non possono generare analisi di particolare profondità. L’atteggiamento che Ballardini fu in grado (giusto parlare al passato) di istillare nei suoi ragazzi è ancora un miraggio, da diverse settimane. Quello che ha colpito oggi è la mollezza dell’approccio: il Genoa non è stato mai all’altezza del suo nome, dei suoi tifosi, non ha fatto molto per potersi rammaricare dopo questo risultato. Il guaio è questo, infatti. Non ci sono grossi rimpianti proprio perché di occasioni non ne sono state create. E per una squadra che deve rimanere in massima serie ciò è inquietante.

[Nazareno Ferraro – Fonte: www.goalnews24.it]