Genoa, Pandev: “A gennaio potevo tornare all’Inter”

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Le parole dell’attaccante macedone del Genoa nel corso di un’intervista concessa ai microfoni di Sky Sport.

GENOA – Goran Pandev, attaccante del Genoa, ha rilasciato un’intervista al programma di Sky Sport “Calciomercato  – L’originale”. Queste le parole del macedone a cominciare da una chicca di mercato: “Qualcosa c’è stato ma la mia idea è stata chiara fin dall’inizio.  Piero Ausilio mi ha chiamato il penultimo giorno di mercato. Gli ho chiesto se mi stesse prendendo in giro e scherzando gli ho detto di cercarne uno più giovane, poi ho parlato qui con Zarbano e ha detto ‘Goran, non se ne parla’. E infatti andare via non era bello”.

Parole al miele per il club nerazzurro: “Per me l’Inter è tutto, la squadra che mi ha portato in Italia e mi ha cambiato la vita. Qualcosa c’è stato ma la mia idea è stata chiara fin dall’inizio. Il gol al Bayern Monaco nel 2011? Eto’o mi ha fatto un grande assist. Abbiamo fatto una grande partita, dopo aver perso in casa. Fu il gol qualificazione, che emozione”.  Un mese fa la partita contro il Milan, una vittoria nel silenzio assordante: Nell’ultima partita a Milano c’era una situazione molto brutta, perché non si sapeva se avremmo giocato. Il mister ha parlato con i giocatori più esperti e ci siamo concentrati solo sulla partita, abbiamo sfruttato questo, forse il Milan non era così concentrato. Noi avevamo bisogno di punti, ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo vinto meritatamente. Peccato che sia stato sospeso il campionato, stavamo andando davvero forte con Nicola”.

E infine: “Vorrei continuare un altro anno, anche perché il mio sogno era chiudere con l’Europeo ed è stato rinviato, all’inizio di questa stagione avevo pensato al ritiro a fine anno, ma poi è arrivata questa tragedia del coronavirus, che ha cambiato un po’ tutto. Speriamo di tornare il prima possibile alla normalità. Per un certo verso sono anche contento, dato che spesso sono stato fuori e non mi sono riuscito a godere i figli. Non voglio fare l’allenatore. Potrei fare il dirigente, o lavorare con i miei procuratori. Voglio aiutare anche i giovani della Macedonia”.

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