Il punto sulla 19° giornata

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La diciannovesima giornata si apre alle 12.30 con l’importantissima sfida tra Sampdoria e Roma. La squadra di Ranieri passa in vantaggio con una grande azione personale di Vucinic ma nella ripresa entra Juan e la partita cambia clamorosamente. Il difensore brasiliano prima sbaglia il retropassaggio lanciando Macheda che, atterrato da Julio Sergio, si procura il penalty trasformato da Pozzi. Ancora Juan sbaglia un controllo in area e Guberti castiga Doni per il 2-1 finale che dà respiro alla classifica doriana e ridimensiona le ambizioni di Totti e compagni. Due espulsi doriani nel finale.

Nel pomeriggio due pareggi molto scialbi e tante sorprese. Finisce 0-0 tra Chievo e Palermo in una partita comunque interessante e condita da un episodio dubbio in area clivense, dove sembra esserci un rigore su Pastore. La partita più anonima della giornata è quella del “Manuzzi” di Cesena tra i romagnoli ed il Genoa, orfano di Ranocchia e Toni, partiti verso le big. Bel colpo esterno del Cagliari che batte il Parma a domicilio grazie alla splendida doppietta di Acquafresca, che sembra tornato quello devastante di due anni fa. A nulla vale una grande prestazione di Giovinco, autore del gol che aveva alimentato le speranze parmensi con il suo terzo gol in quattro giorni. Brutta ricaduta per il Bari di Ventura che al “San Nicola” non riesce ad arginare la voglia di punti del Bologna, lanciato dai gol di Ekdal e del solito Di Vaio.

Ai pugliesi non basta il nuovo innesto Okaka per lottare in casa, l’anno scorso vero fortino dei galletti. Grande vittoria in rimonta per la Fiorentina di Mihaijlovic, mai doma ed in grado di strappare con i denti una vittoria contro un buon Brescia. Le “rondinelle” vanno addirittura sul 2-0 con i gol di Diamanti e l’ex barese Cordova (splendida punizione). La Fiorentina non molla e con Gilardino e Santana rimette la situazione in parità, complice anche le disattenzioni di Sereni. Nel finale arriva anche la beffa per i lombardi con il pupillo del mister, Lijaic, finalmente decisivo per i meccanismi viola. Brutta batosta per la Lazio che festeggia nel peggiore dei modi il suo 111° compleanno. Il Lecce mette in difficoltà la squadra di Reja e passa in vantaggio con una sfortunata autorete di Muslera, su tiro di Jeda. La Lazio rimette in piedi la partita con il tap-in di Mauri ma deve subire la beffa con il gol in contropiede di Grossmuller, dopo aver sprecato tantissimo, soprattutto con Zarate.

Rimonta anche per l’Inter sul difficilissimo campo del Catania. Gli etnei giocano benissimo e passano meritatamente in vantaggio con l’argentino Gomez ma non ha fatto i conti con l’ingresso in campo, decisivo, di Esteban Cambiasso. Il mediano argentino firma una fantastica doppietta e regala altri tre punti a Leonardo, che sembra aver rigenerato lo spirito della squadra campione del mondo. Gol e spettacolo a “San Siro” tra Milan e Udinese. Pato risponde a Di Natale e il primo tempo si chiude sull’1-1. Nella ripresa grande Udinese, che va addirittura sul doppio vantaggio con Sanchez ed ancora Di Natale. I rossoneri non mollano, con l’ingresso di Cassano mettono in crisi i friulani e arrivano al pareggio con il secondo gol di Pato e l’autorete di Benatia.

A ridosso del triplice fischio le emozioni non sono finite: Denis segna il clamoroso 4-3 per gli ospiti ma nel recupero Ibrahimovic riacciuffa un incredibile pareggio per 4-4. I rossoneri rimangono in testa alla classifica consolidando il titolo di campioni d’inverno, già conquistato tre giorni fa. Nel posticipo, attesissimo, si sfidano il Napoli e la Juventus. I partenopei compiono una grande impresa e , trascinati da un Cavani superlativo, stendono i bianconeri, per la verità mai in partita. Il centravanti uruguagio firma una grande tripletta e lancia il suo Napoli al secondo posto solitario a -4 dal Milan di Allegri.

[Luigi Risucci – Fonte: www.tuttobari.com]