Inter Campione del Mondo: un successo atteso 45 anni. Da Moratti padre a Moratti figlio!

Quasi non c’è più gusto, l’Inter è troppo forte! I nerazzurri di Benitez, dopo il Titolo Europeo, fanno proprio anche il Mondiale in surplace: è leggenda assoluta! Nel corso di un match a senso unico sono stati schiantati 3-0 i congolesi del Mazembe, con gol di Pandev, Eto’o e Biabiany. Per l’Italia è il 9° trionfo (3° per il biscione).

Abu Dhabi – E’ apoteosi! Quest’anno l’Inter ha riscritto la storia. Dopo un pokerissimo di scudetti (1 a tavolino), che aveva cancellato un ventennio di amarezze sconfinate, i nerazzurri hanno esportato il proprio predominio persino al di là dei confini italici, infrangendo l’ultimo “secolare” tabù che li affliggeva, da cui pareva non sapevano affrancarsi.

Dapprima è arrivato l’agognato trionfo continentale (2-0 in Finale al Bayern Monaco), ieri addirittura il Titolo iridato, il 3° di sempre. Tutto estremamente facile per gli uomini di Benitez. Anche troppo, tanto da far sbottare gli esteti del calcio, che imputano a codesta manifestazione uno scarso livello competitivo. Sarà. Ma non scarterei l’altra ipotesi, ovvero che forse è stata l’Inter a far sembrare delle dilettanti le altre squadre, folcloristica squadra del Mazembe compresa, che in semifinale aveva fatto fuori a pallettoni i brasiliani dell’Internacional, a conferma di come gli africani non siano esattamente degli sprovveduti, come saranno potuti apparire ai più nel match di ieri che ha consacrato l’Inter Campione del Pianeta.

3-0 il punteggio, per un match a senso unico che ha visto “maramaldeggiare” i nerazzurri di Benitez su un team incapace di opporsi con serietà ai panzer milanesi, troppo superiori a tutto ed a tutti. Ad aprire le danze vi ha subito pensato Pandev, reduce da un periodo non idilliaco. Poi il 2-0 da incorniciare del camerunense Eto’o, che quando c’è da timbrare il cartellino, in tali occasioni, non si tira mai indietro. Alla festa mette la firma anche Biabiany, uno che col gol non ha di certo confidenza. L’unica nota stonata è stata quella di Milito, fino a maggio il principale artefice della nuova Inter Paradiso, ma ieri autore di due errori tanto clamorosi da far stropicciare gli occhi agli spettatori. Per il resto è stata una notte da urlo, che issa su di un piedistallo d’oro una compagine autrice di un anno semplicemente fantastico! L’Inter è in cima al Mondo, ed a sorreggerla vi è consapevolezza che questo team potrà ancora scrivere pagine indelebili di storia. Per la serie: “ La storia continua…”.

STORICO AMARCORD – Ricordiamo che il primo trionfo i nerazzurri lo ottennero nel remoto 1964, un’altra epoca. Era l’anno in cui veniva arrestato dai carabinieri il capo di cosa nostra, Luciano Liggio, latitante da 16 anni e trionfava alla quattordicesima edizione del Festival di Sanremo Gigliola Cinquetti con il tormentone Non ho l’età (per amarti). L’allora Grande Inter di mago Helenio Herrera sconfisse gli argentini dell’ Independiente. In Argentina avevano vinto i padroni di casa 1-0. Al ritorno, a Milano, vincerà l’Inter 2-0, con reti provvidenziali di Mazzola e Corso. Nella “bella” a Madrid sarà trionfo, 1-0 ai supplementari, gol di Corso. L’anno dopo i nerazzurri concederanno il bis, sempre sull’Independiente, stavolta senza patemi, 3-0 (Peirò e doppio Mazzola) e tanti saluti, visto che al ritorno fu 0-0. Questa fu la storica formazione: Giulano Sarti – Tarcisio Burgnich, Giacinto Facchetti, Gianfranco Bedin, Aristide Guarnieri, Armando Picchi, Jair Da Costa, Alessandro “Sandrino” Mazzola, Joaquín Peiró, Luis Suárez, Mario Corso.

TABELLINO:

MAZEMBE-INTER 0-3 (PRIMO TEMPO 0-2)

MARCATORI: Pandev al 13’, Eto’o al 17’ p.t.; Biabiany al 40’ s.t.

MAZEMBE (4-1-4-1): Kidiaba; Nkulukuta, Kimwaki, Mihayo, Kasusula; Bedi; Kabangu, Ekanga, Kasongo (dal 1’ s.t. Kanda), Singuluma; Kaluyituka (dal 43’ Ndonga) (Bakula, Tshani, Mabele, Kanyimbu, Kayembe, Sunzu, Mwepu, Mvete). All. N’Daye.

INTER (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu (dall’8’ s.t. Stankovic); Zanetti, Motta (dal 41’ s.t. Mariga), Cambiasso; Pandev, Milito (dal 24’ s.t. Biabiany), Eto’o (Castelazzi, Orlandoni, Materazzi, Benedetti, Santon, Muntari, Nwanko, Alibec). All. Benitez.

ARBITRO: Nishimura (Gia).

NOTE: spettatori 42.935. Ammoniti: Kaluyituka (M), Bedi (M), Kasusula (M), Thiago Motta (I) per gioco scorretto, Ekanga (M) per simulazione. Angoli: 4-5. Recuperi: 2’ p.t.; 3’ s.t