Inter-Genoa 1-1: i neroazzurri frenano in casa, Cambiasso evita la sconfitta

logo-interUn’altra occasione persa. L’Inter frena in casa, è solo un pareggio contro il Genoa. La squadra di Delneri è modesta, con pochissime individualità e poca tecnica. Colpisce in contropiede con Immobile, prima e dopo il gol è una difesa ordinata e continua. L’Inter però non riesce a portare a casa i tre punti, il gol di Cambiasso evita almeno la sconfitta.

GRANDE CON LE GRANDI… – E piccola con le piccole. Sbagliato generalizzare certo, ma non è solo un modo di dire. Perché alla base ci sono delle motivazioni tecniche e di carattere. L’Inter se la cava meglio se non deve fare la partita, giocando in ripartenza. Va più in difficoltà quando c’è da creare gioco. Anche per le carratteristiche dei giocatori, dalla difesa all’attacco. In difesa, Ranocchia e Samuel soprattutto, sono più forti sui palloni alti e soffrono le ripartenze veloci. Il centrocampo è più di sostanza che di qualità e l’attacco, a meno che Cassano o Milito inventino qualcosa, si schiaccia e accentra troppo e risulta inoffensivo se gli avversari fanno muro. L’Inter poi contro le cossiddette piccole non azzanna la parita da subito, ma entra in campo senza troppa grinta, il gioco è compassato e il ritmo lento. Partite così si vincono nei primi 20 minuti, altrimenti poi si passa in svantaggio come successo troppe volte a San Siro.

CHIVU REGISTA, MESSAGGIO AL MERCATO – Al centrocampo manca qualità. E’ un dato di fatto, lo sa bene anche Stramaccioni. Nel primo tempo ha provato la mossa Alvarez, ancora arretrato come a Parma, con la difesa a 4. Esce per infortunio prima dell’intervallo, non confermando la buona prestazione in Coppa Italia. Nel secondo tempo allora Stramaccioni ‘inventa’ Chivu regista, davanti alla difesa. L’unica soluzione per dare più qualità, ma è un messaggio chiaro per il mercato: serve un regista. Soprattutto in partite così, contro squadre chiuse.

ATTACCO SPENTO – E contro formazioni che si chiudono, in assenza di un regista e di un vero e proprio gioco, l’Inter non può che affidarsi a Cassano, l’unico che può accendere la luce. Anche se è in giornata no come oggi, il barese ha regalato l’assist per Cambiasso, sempre utile come attaccante aggiunto nel finale. Milito però non gira, è in un periodo negativo. Palacio è mobile, ma sbaglia due volte davanti a Frey. E se l’attacco non gira, non va meglio quando entra Livaja, che sbaglia una facilissima occasione. Si parla tanto di un vice-Milito: definizione riduttiva, serve un attaccante e basta. Che sia vice-Milito o vice-Palacio poco importa. Serve infatti un’alternativa valida a partita in corso, Livaja è giovane e potrebbe andare in prestito da gennaio. In attesa di risolvere la grana Sneijder, sperando di non avere altri infortuni. Finisce il 2012 dell’Inter. L’augurio è per un 2013 decisamente migliore rispetto all’ultima cartolina che l’anno in chiusura ci ha lasciato.

[Guglielmo Cannavale – Fonte: www.fcinternews.it]