Inter, il punto: qualcosa è già cambiato?

logo-interBuona anche la seconda. Con il piglio della grande squadra, che soffre il giusto e poi sbrana l’avversario, l’Inter si mantiene al vertice della classifica in buona compagnia e conferma di essere in evidente fase di crescita. Il 3-0 del Massimino però non sia uno specchietto per le allodole: oggi alle 23 si chiude il mercato e sarebbe gradito a Mazzarri ricevere almeno un ultimo regalo da Branca e Ausilio. Non ci sono soldi, ma con una buona idea la sorpresa può spuntare.

QUALCOSA È CAMBIATO – Forse è ancora presto per sbilanciarsi, ma i segnali sono evidenti: questa Inter davanti a Handanovic è altra roba rispetto a quell’accozzaglia di calciatori che ha chiuso il campionato con 56 reti al passivo. Finora, dopo la passeggiata in Tim Cup, nessuna concessione a Genoa e Catania. Non certo l’élite del calcio italiano, ma test significativi per arrivare al banco di prova juventino tra due settimane. Numeri alla mano, qualcosa è cambiato.

(NON) CLAMOROSO AL CIBALI – “Battere l’Inter non sarebbe clamoroso”, Antonino Pulvirenti dixit alla vigilia. Forse il presidente del Catania non ha tutti i torti, considerando la classifica della scorsa stagione che ha visto gli etnei concludere davanti ai nerazzurri. Però Pulvirenti non considera il fatto che in questa stagione, con le scelte effettuate, l’Inter ha chiuso con il passato. E questo conta. Però c’è una costante: le tre sberle rifilate ai siciliani al Massimino. Questo sì che non ha nulla di clamoroso.

COLOSSO RELOADED Basta che non sia uno scherzo, in tal caso non la prenderemmo molto bene. A un giorno dalla chiusura del mercato, Jonathan conferma di essere un’arma in più per Mazzarri e che la rinuncia a Isla, suo possibile concorrente a destra, non sarà poi così dolorosa. Il brasiliano, proprio nel giorno in cui Maicon, altrove, diventa decisivo, riporta nella mente del tifoso le sgroppate del Colosso, oltre a ispirare la rete del vantaggio di Palacio con uno spunto da urlo.  Ok, avanti con Johnny, purché non sia uno scherzo.

CLAN DELL’ASADO? – Ormai è una locuzione cristallizzata, digitando su Google l’espressione ‘clan dell’asado’ appaiono notizie e immagini a tinte nerazzurre. E nessuno dica che sia una dicitura scevra da connotazioni negative. Eppure, nonostante la tendenza filo-argentina che caratterizza da anni il mercato in entrata dell’Inter, guardando gli undici titolari del Massimino viene quasi da sorridere: nove argentini da una parte, quattro dall’altra. E udite udite, l’Etna supera la Madunina.

[Fabio Costantino – Fonte: www.fcinternews.it]