Juventus: rientrano i nazionali, per il mercato direzione Madrid?

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logo-juventusTutti di nuovo a casa. Tornano oggi i Nazionali bianconeri, impegnati nelle amichevoli della finestra internazionale; torna oggi pure Beppe Marotta, a Madrid ufficialmente per seguire l’Italia, ma in realtà in tante faccende affaccendato. Nel pomeriggio, il primo allenamento della settimana al completo per Antonio Conte, che ritroverà i 12 convocati (e poco convincenti). Pogba, solo lui, ha strappato applausi, giovane leader di una Francia vittoriosa contro l’Olanda. Per il resto, apparizioni grigie quelle di Lichtsteiner ed Asamoah, deludenti quelle dei cileni, poco rilevanti quelle degli azzurri sconfitti ancora una volta dalla Spagna. Sono rimasti a guardare, Bonucci e Chiellini (perché chiamarlo?).

A guardare, pure Marotta, che ha voluto chiudere definitivamente, nonostante il mancato utilizzo abbia reso incomprensibile la vicenda, la questione Chiellini: «La società, Conte e Marotta non hanno niente di pregiudizievole nei confronti del Club Italia – ha affermato l’ad bianconero – Per amore della Juve e dell’obiettivo che deve ancora essere raggiunto, il tecnico ha fatto delle esternazioni critiche che vanno accettate, ma il rapporto con Prandelli è cordiale e corretto».

Idem, quello tra “Madama” e Conte: «Non c’è nessuna distanza da colmare circa il rinnovo, ma adesso siamo concentrati su un obiettivo storico: la conquista del terzo Scudetto». Obiettivo che merita una parabola ciclistica: «Abbiamo la maglia rosa del Giro d’Italia del campionato, ma ci attendono ancora alcune tappe insidiose: il nostro traguardo è salire sul primo gradino del podio finale».

I traguardi del prossimo mercato, invece, potrebbero portare proprio a Madrid: Di Maria è il sogno difficile da realizzare (operazione da 30 milioni), Coentrao l’occasione prendibile (ai margini della rosa), Morata il gioiellino da corteggiare (Credo sia imprendibile – disse Marotta a gennaio – Di certo, è uno di quei giocatori che diventeranno campioni e che quindi generano grande interesse»). A Madrid, intanto, il dg bianconero ha parlato con Ancelotti («Lo conosco da parecchio tempo»), senza svelare il tema del dialogo: «Non abbiamo parlato di mercato. E se lo avessimo fatto, comunque, non lo dire».

Chi ha parlato apertamente, è stato Kalle Rummenigge, in vena di dichiarazioni forti e nomi diretti. Dopo aver puntato il dito contro il Psg («Non rispetta le regole finanziarie»), il presidente dell’Eca, la Confindustria dei club europei, è tornato sull’eliminazione dalla Champions di “Madama”: «Mi ha fatto male vederla uscire così a Istanbul – ha confessato il patron del Bayern – Quel che è successo è incredibile: non si poteva giocare in quella situazione, non è serio. Da quello che so, non si doveva riprendere l’incontro il giorno dopo, poi però qualcuno ha fatto presente che c’era il sorteggio e… Meglio rinviare. Una soluzione, se si voleva, si trovava».

Chi non ha voluto?

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.eu]