Juventus: sono 6 i tagli sicuri

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Dei ventinove giocatori che oggi si ritrovano a Varese, e a giorni saranno 31 con Tiago e Felipe Melo, la Juve vorrebbe tagliarne almeno sei, tre dei quali con contratti finanziariamente pesanti, coprendo poi gli spazi con gli ultimi due o tre innesti. Le linee d’azione sono ormai tracciate, condivise da club e Gigi Del Neri. Resta affisso il cartello vendesi per Diego, perché non è il migliore dei giocatori possibili dentro al 4-4-2. Visto però che il brasiliano qualità ne ha e che Del Neri è un allenatore, nell’attesa si sta lavorando anche sul piano B: cioè se il fu trequartista rimarrà fino alla fine, convertendosi in seconda punta. Anzi, secondo il tecnico lo è già, quello «è il suo ruolo».

Attorno a lui, e in misura minore a Trezeguet, sono legate le mosse del mercato bianconero. A partire da Edin Dzeko, che ieri il Wolfsburg ha messo ufficialmente in vendita: Manchester City permettendo, la Juve aspetta che il prezzo scenda dai folli 35 milioni, e che il venditore accetti il baratto con altri giocatori. In caso contrario, Marotta si dedicherà ad altri ruoli: terzino sinistro, se verrà trovata nuova residenza a Grosso (che sta facendo una buona preparazione) e un esterno. Settore nel quale si continua a trattare la cessione di Mauro Camoranesi: molto complicata. Mentre Giovinco va verso Parma, anche se il Genoa prova a inserirsi.

Acquisti. Nonostante la vicenda si stia avvicinando alla soap opera, l’obiettivo rimane Milos Krasic. «Lui si è promesso alla Juve, ma la trattativa è difficile», ha ripetuto l’agente dell’ala del Cska, Marko Naletelic. La verità è che dopo tante trattative, vere o presunte, il serbo rischia di restare a Mosca. Mentre vorrebbe emigrare. «Il giocatore è disposto ad aspettare i bianconeri ancora per un po’ – ha spiegato il procuratore a Sky – e le possibilità di chiudere l’affare sono al 50%. L’unica cosa certa è che lascerà il Cska. Però la norma sugli extracomunitari non ci ha agevolato».

Arrivasse Dzeko, tanti saluti. Volendo, la Juve l’avrebbe già preso, Krasic. «Il momento giusto per chiudere la trattativa era la settimana del Mondiale, in cui la Juve è andata a Mosca con l’offerta di 15 milioni di euro. Purtroppo il club russo ha giocato al rialzo, sperando di poter spillare qualche milione in più, e si è persa l’occasione». Purtroppo per il giocatore, a questo punto. «Ma Milos vuole la Juve – ha aggiunto l’agente – e tiene fede alla promessa fatta ai bianconeri: ha per le mani una ricca offerta del Fenerbahce, ma il suo desiderio è venire in Italia, alla Juve ».

Ora però, Marotta non ha alcuna fretta e scommettendo sull’attesa, ad agosto potrebbe portarsi a casa il giocatore a molto meno, o addirittura in prestito. Ancora capitolo vendite. Ieri il quotidiano sportivo “Marca” riferiva di una richiesta di Mourinho alla dirigenza del Real Madrid per impacchettare Felipe Melo: fosse vero, detto due volte, a robusta richiesta probabilmente lo accompagnerebbero volentieri, anche a piedi. A Madrid si dà un’occhiata a Drenthe, anche se la prima scelta è Kolarov. O era: ieri ha saltato le visite mediche, potrebbe farle a Manchester, sponda City.

[Massimiliano Nerozzi – Fonte: www.nerosubiancoweb.com]

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