La conferma di Zamparini: “Bresciano è della Lazio, è stato lui stesso a dirmelo”

“Bresciano è un calciatore della Lazio”. La conferma più autorevole giunge direttamente dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini che, nonostante abbia perso il centrocampista australiano a parametro zero (così come Simplicio passato alla Roma) non conserva rancore: “E’ stato il calciatore stesso a chiamarmi per informarmi della sua scelta. Mi ha detto che andrà a giocare a Roma – ha spiegato il patron rosanero a lalaziosiamonoi.it – . Io dal canto mio gli ho fatto i complimenti per la scelta. La Lazio è una grande squadra e sono contento per lui. Sono certo che farà bene”. L’australiano chiude la lunga parentesi con i siciliani, 104 presenze in campionato e 12 reti. Nello scacchiere tattico di Reja, Bresciano potrebbe rivestire i panni dell’intermedio sinistro di centrocampo (nel 3-5-2), nella posizione occupata in questa stagione da Mauri per intenderci, o quelli del trequartista esterno (posizione che non occupa da almeno 2 anni) nel 3-4-2-1.

Sky – Lazio-Bresciano, c’è l’accordo

SCHEDA (WIKIPEDIA) – Mark Bresciano (Melbourne, 11 febbraio 1980) è un calciatore australiano, centrocampista attualmente svincolato..

Biografia – Di padre italiano (precisamente di Viggiano, in Provincia di Potenza, emigrato da giovane in Australia) e madre croata,[3] suo fratello minore Robert gioca nel Fawkner Blues, squadra militante nella Victorian Premier League. Ha sposato Renée Capitanio nel maggio del 2006 ad Heidelberg (Melbourne). Le sue due figlie Alessia e Montana sono nate rispettivamente il 10 febbraio 2007[4] e il 19 dicembre 2008.[5]

Caratteristiche tecniche – Esterno di centrocampo molto duttile, sa anche giocare come ala, centrocampista offensivo, seconda punta, trequartista e talvolta anche da centrale di centrocampo;[6][7] si sa ben comportare anche in fase difensiva (come ha fatto nella stagione 2009-2010 a Palermo),[8] ma offre il meglio di sé come mezzapunta di sinistra nel 4-2-3-1.[9][10]

Il tecnico del Palermo Davide Ballardini, che lo ha allenato nella stagione 2008-2009, lo ha definito “un virtuoso della via mediana fra quantità e qualità, capace di svolgere una funzione importante «per le squadre in cui gioca»”.[11]

Carriera

Prima parte di carriera – Cresciuto calcisticamente nella squadra australiana del Carlton, Bresciano gioca in Italia fin dal 1999, quando fu acquistato, congiuntamente al connazionale Vincenzo Grella, dall’Empoli. Grella è ancor oggi compagno di squadra di Bresciano ma soltanto nella rappresentativa australiana.

Resta a Empoli per tre stagioni, fino al 2002, quando viene acquistato dal Parma, dove trova altri ex empolesi come Marco Marchionni e Vincenzo Grella, nel quale milita fino al 2005-2006, con un’ottima ultima stagione dove mette a segno 8 reti in 32 partite.

Palermo – Nell’estate 2006 viene acquistato dal Palermo, in cambio del prestito con diritto di riscatto di Budan e di Ciaramitaro.[12] Gioca una stagione 2006-2007 altalenante, come un po’ tutta la squadra: un girone d’andata di primo livello, nel quale è stato in grado di ricoprire praticamente tutti i ruoli del campo, e quello di ritorno quasi disastroso. Si fa notare con gol spettacolari e a volte decisivi, come quello alla prima giornata di campionato contro la Reggina (vittoria per 4-3) e quello nella partita di andata contro il Milan finita 2-0 per i rosanero. Nella prima stagione al Palermo l’australiano colleziona 34 presenze e 6 gol,[13] dando un importante contributo alla squadra.[14]

Come detto da lui stesso il 2 maggio 2008 in conferenza stampa, la stagione 2007-2008 è la più brutta della sua carriera, sia per lo scarso rendimento in campo sia perché non è più titolare inamovibile come nella stagione precedente. La sua non perfetta condizione, sia atletica che mentale, è imputabile al fatto che non è stato più ceduto in estate al Manchester City, quando ormai tutti davano per scontato il suo passaggio in Inghilterra.[15][16] La cessione, la cui cifra di trasferimento era stata trovata in 7,2 milioni di sterline,[17] saltò per un mancato accordo tra le società circa la rateizzazione del pagamento del cartellino.[18][19]

Torna ad essere titolare nella stagione 2008-2009, nella quale si rende protagonista di ottime prestazioni anche dovute al fatto di aver trovato in Ballardini un allenatore che lo motivasse.[14][20] Va in rete alla prima partita della stagione contro l’Udinese, per poi tornare a segnare solo nel 2009, con 3 gol nelle prime due partite del nuovo anno: una rete contro l’Atalanta e due contro la Sampdoria in trasferta. Gennaio è evidentemente il suo mese d’oro in gare di campionato, con 9 reti in 46 partite da quando è in Italia.[21][22] Conclude la stagione con 26 presenze in campionato, limitate a causa di infortuni.[14]

Il 13 settembre 2009 raggiunge il traguardo delle 100 partite in maglia rosanero giocando l’incontro Palermo-Bari (1-1). Le presenze sono così suddivise: 89 in campionato (con 11 reti), 5 in Coppa Italia e 6 in Coppa UEFA.

Il 13 dicembre festeggia al meglio il traguardo delle 100 partite in Serie A con la maglia rosanero giocando e segnando la rete del definitivo 0-2 in Milan-Palermo, la prima realizzazione nella stagione 2009-2010,[23] la terza a San Siro contro i rossoneri da quando veste la maglia rosanero. In seguito accuserà dei problemi fisici che lo costringono ad un intervento chirurgico di microdiscectomia il 24 marzo 2010, in accordo con lo staff medico della Nazionale australiana.[24] Il suo obiettivo è stato infatti quello di farsi trovare pronto per il campionato mondiale di calcio 2010, e visto che era in scadenza di contratto coi rosanero, il lunedì 10 maggio 2010 firma una sorta di contratto con gli arabi dell’Al-Nassr,[25] della durata di due anni e per 2 milioni di euro a stagione,[26] salvo poi decidere di fare dietro front scegliendo di rimanere in un campionato competitivo dell’Europa.[27][28] A cercarlo, ma in maniera meno concreta, sono stati anche l’Al-Ahly di Doha, il Galatasaray ed il Blackburn Rover.

Nazionale – È una delle colonne portanti della Nazionale di calcio australiana che, sotto la guida dell’olandese Guus Hiddink, ha ottenuto la qualificazione ai Mondiali di calcio in Germania, dove si è fermata gli ottavi battuta dall’Italia.

Partecipa anche al Mondiale di quattro anni dopo in Sudafrica, dopo aver recuperato da un infortunio che lo aveva tenuto fuori causa in quasi tutta la seconda parte della stagione al Palermo. Ha esordito nella competizione nella seconda giornata del primo turno, nell’incontro pareggiato 1-1 contro il Ghana, uscendo al 66′ per lasciare il posto a Scott Chipperfield;[30] ritorna quindi all’attività dopo più di quattro mesi dall’ultima partita in maglia rosanero. Gioca anche la terza ed ultima partita del girone, nella vittoria per 2-1 contro la Serbia, dove anche stavolta esce al 66′ per far posto a Chipperfield.[31] Chiude quindi la competizione con 2 presenze, poiché la sua Nazionale non passa la prima fase.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]