LA UEFA esce allo scoperto

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L'OMS consiglia alla UEFA lo stop del calcio fino alla fine del 2021

Stanziati 70 milioni di euro per il sostegno alle squadre di 55 federazioni europee. Ceferin chiede che, nella scelta delle squadre per le competizioni europee prevalga, il merito sportivo senza discriminazioni

NYON – “In questi tempi difficili in cui molti club si trovano ad affrontare problemi finanziari, in particolare con il loro flusso di cassa, era nostro dovere assicurarci che i club stessi ricevessero questi pagamenti il più rapidamente possibile”.

Con queste parole Aleksander Ceferin presidente della Uefa ha annunciato la decisione da parte del Comitato esecutivo sullo stanziamento di 70 milioni destinati alle 55 federazioni per aiutare la liquidità delle squadre europee. Perché se una cosa è certa è che  la crisi finanziaria non ha colpito il solo mondo del calcio tout court ma anche l’indotto che rischia oggi di diventare un punto dolente.

I fondi che sono destinati alle aziende del calcio rappresentano una toppa fondamentale per guarire un vulnus imponente, una piaga da scongiurare non solo per l’azienda calcio ma anche per tutte quelle società che lavorano con il calcio. Tutte queste, con commesse imponenti, rischiano ora uno stop apocalittico che si protrarrebbe anche dopo senza un intervento deciso da parte delle istituzioni. Ma la UEFA, nella giornata di ieri, ha dibattuto anche sul fattore di qualificazioni alle coppe europee: il Comitato esecutivo della Uefa ha approvato anche le importanti linee guida sui principi di qualificazioni alle competizioni europee per l’anno calcistico 2020-21.

Il concetto che prevale deve essere assolutamente il merito sportivo perché senza questo principio base il calcio sarebbe a rischio. Pertanto, la Uefa ha richiesto alle federazioni nazionali e alle leghe di valutare più opzioni possibili compreso un cambio di format dei campionati. La UEFA aggiunge nel Comitato esecutivo che le forme di scelta delle squadre da presentare alle competizioni 2020-2021, in caso di una interruzione definitiva devono rispecchiare “principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori”.

Dunque a chi si aspettava un intervento della UEFA oggi è stato accontentato, in parte sembra un intervento simbolico, con soldi veramente irrisori ma in altri aspetti è un importante intervento istituzionale da parte dell’organo che deve aiutare il calcio europeo ad uscire dall’isolamento e dallo sconforto

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