Lazio-Cagliari 2-1: i cinque minuti che cambiano la partita

logo-lazioAria di Sardegna nel gelo pre-Epifania dell’Olimpico: la Lazio torna dalle vacanze, deve confermare il secondo posto in classifica. Che il 2013 inizi come è finito l’anno precedente, con una vittoria, questa la Petkovolontà. L’allenatore schiera la Lazio prevista alla vigilia, con Lulic preferito a Candreva, e Mauri dirottato sulla destra. La Nord si schiera nella querelle-Zarate, disattendendo le parole del manager Ruzzi, che sperava diversamente. Alla ricerca del record di Eriksson. Tutto in 5 minuti.

MATCH – La Lazio inizia intirizzata dal gelo pungente dell’Olimpico, la prima occasione capita sui piedi del bosniaco: dal limite dell’area, il suo pallonetto finisce altissimo, serve altro per ingannare Agazzi. Al 20′ primo squillo della partita: Hernanes si esibisce nella sua specialità, la punizione dal limite, con poca fortuna. Il pallone impatta sulla traversa alta. Risponde Marchetti, e vale come un gol dell’ex: Ibarbo se ne va, serve dentro Sau, tocco preciso per Nainggolan che spara sul portiere biancoceleste. Al 24′ ci prova Klose, imbeccato da Mauri, gli nega la gioia del gol Agazzi. Bella azione corale al 34′, Gonzalez lancia Mauri, controllo in area, pallone dall’altra parte per Lulic, che spara basso, tra le mani di Agazzi. E poi è Klose: Hernanes accende la luce, serve Klose solo davanti ad Agazzi, il tedesco salta il portiere sardo, ma il suo tiro finisce a pochi centimetri dalla porta sguarnita. Dias si fa ammonire, cartellino arancione per lui, Sau era lanciato a rete, la vicinanza di Radu salva il brasiliano dalla regola dell'”ultimo uomo”. Il primo tempo si chiude infreddolito, qualche meccanismo biancoceleste è da rivedere, il Cagliari aspetta la ripartenza decisiva, Pulga si fa espellere, ci pensa Lopez a dirigere la squadra. Parte forte la Lazio nella ripresa: calcio d’angolo, Radu svetta, e colpisce il palo.

Secondo legno della partita per la Lazio, il 2013 comincia con un pò di sfortuna. Al 55′ prova Hernanes, bordata fuori. Entra Cossu al posto di Dessena. Poi scende il buio all’Olimpico: Sau dal limite dell’area lascia partire un diagonale velenoso, Marchetti non può nulla: al 61′ il Cagliari è in vantaggio. Petkovic lancia nella mischia Candreva al posto di Gonzalez. La Lazio comincia a sbagliare troppo in fase di costruzione, non riesce più a orchestrare manovre, tutto troppo facile per il Cagliari. Doppio cambio per Petkovic: dentro Ciani per Dias, al posto di Ledesma entra Floccari. Esce l’autore del gol Sau, al suo posto Nenè. Klose da rivedere: tanti palloni sbagliati, un gol divorato sul groppone, ben lontano dalle solite altezze del tedesco. Dieci minuti al termine, prova Candreva, dopo un rimpallo iin area, Agazzi devia in angolo.

Angolo deviato da Biava di schiena, Konko si trova ad un metro dalla porta, non deve far altro che spingerla dentro. L’Olimpico spinge la Lazio, cross di Hernanes, Biava schiaccia in porta ma trova Agazzi. All’82’ Mauri lancia Klose, il tedesco riesce a concludere ma Agazzi lo travolge. Rosso per Agazzi, rosso per Cossu, ammonito Conti per proteste, Orsato diventa protagonista, l’episodio non è chiarissimo, il portiere sembra colpire il tedesco dopo la sua conclusione. Esce Ibarbo, entra il portiere Avramov. In 5 minuti cambia tutto, Cagliari in 9, dagli 11 metri va Candreva, sul palo del portiere ma è gol, 2-1 per la Lazio. Esplode l’Olimpico, ovazione per Antonio Candreva. Il Cagliari non può più nulla, la Lazio amministra e porta a casa i primi 3 punti del 2013 in 5 minuti. Quelli che bastano, per affondare il Cagliari.

[Luca Capriotti – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]