Lazio: Schiarita in difesa: Radu e Dias ci sono…

FORMELLO – Schiarita in difesa. A 48 ore dall’impegno di campionato con il Parma, Reja tira un sospiro di sollievo: Stefan Radu e Andrè Dias ci sono. Il terzino sinistro ed il regista difensivo, i due perni fondamentali del quartetto arretrato di Reja. Entrambi non sono al 100%, fino a questo momento non sono mai mancati e non hanno nessuna intenzione di disertare neanche l’incontro del “Tardini”.

RADU, MISSIONE QUASI COMPIUTA – E’ stata in particolare le settimana del rumeno, che dopo esser uscito dal successo sul Napoli con il ginocchio destro infiammato, ha ingaggiato una vera e propria corsa contro il tempo. Il suo recupero sembrava un’utopia, l’esordio dal primo minuto di Garrido si faceva sempre più concreto, ma con il trascorrere dei giorni, a suon di cure e di fisioterapia, le flebili speranze di inizio settimana hanno lasciato spazio ad un contenuto ottimismo. Trapelato soprattutto dopo la giornata di ieri, quando il numero 26 è tornato ad allenarsi sul campo, anche se parzialmente, limitandosi ad una leggera corsetta sotto la pioggia. E’ stato solo il preludio al rientro definitivo, avvenuto nel corso della seduta odierna. A due giorni dalla partenza, Radu è tornato a lavorare con il resto del gruppo, con il quale ha disputato anche la partitella tattica. E’ stata la prima vera prova di formazione della settimana, perché rispetto alle altre ha visto anche la presenza di buona parte di coloro che mercoledì sono stati impegnati con le rispettive nazionali. Radu è stato schierato regolarmente a sinistra nella linea a quattro dei difensori. Si è mosso con disinvoltura, confermando i miglioramenti nei giorni scorsi e rilanciando definitivamente la sua candidatura per domenica. Molto dipenderà dalla reazione del ginocchio al primo vero sforzo, ma il sentore è che la missione sia vicina ad essere compiuta.

DIAS OK – Reja può sorridere, ancor di più perché al fianco del rumeno si è regolarmente mosso anche Andrè Dias, che ieri si era fermato per un affaticamento muscolare a livello del flessore della coscia sinistra. E’ stato uno stop più che altro precauzionale, che l’ha costretto ad una sessione prettamente defaticante. 24 ore dopo l’allarme sembra già rientrato, è tornato a fare coppia con Biava al centro della difesa, oscurando le speranze di ripescaggio di Stendardo, relegato nel gruppo delle possibili seconde linee. A completare il reparto arretrato sulla destra Lichtsteiner.

MATUZALEM CON LEDESMA – L’altro “acciaccato” della settimana era Brocchi, che però già da mercoledì aveva dato ampie garanzie di disponibilità. L’ex mediano rossonero ha completamente smaltito il problema alla schiena, ma nonostante ciò con i gialloblù rischia seriamente di partire dalla panchina per fare spazio a Francelino Matuzalem. La sensazione è dei giorni scorsi, ieri è arrivato il primo riscontro concreto, quando Reja ha collocato il playmaker di Natal davanti la difesa in coppia con Cristian Ledesma. La qualità del brasiliano e la sostanza dell’italo-argentino sono tornati a muoversi in simbiosi, come era già successo con la Sampdoria, la Fiorentina, il Cesena e per 51’ con il Napoli. E’ il duo a cui sta pensando Reja da inizio settimana per mandare a vuoto l’aggressività del centrocampo parmense e per assumere fin dal principio l’iniziativa della manovra. Matuzalem al posto di Brocchi, anche per far tirare il fiato a Brocchi in vista dell’impegno infrasettimanale in Coppa Italia con l’Albinoleffe.

MAURI AFFATICATO, SE NON CE LA FA BROCCHI A DESTRA – A meno che il centrocampista lombardo non venga “riciclato” qualche metro più avanti sulla corsia destra, con Hernanes spostato a sinistra, componendo a tutti gli effetti una linea a quattro di centrocampo. Più che un accorgimento tattico è una soluzione alternativa, dipendente dalle condizioni di Stefano Mauri. Il centrocampista brianzolo, reduce dall’impegno con la nazionale azzurra, anche ieri ha lavorato in modo differenziato rispetto al resto della compagnia. Non accusa nulla di preoccupante, deve ancora smaltire le tossine dell’amichevole con la Romania, disputata tre giorni dopo la sfiancante prestazione con il Napoli. Senza dimenticare che a Cesena aveva alzato bandiera bianca a causa di un affaticamento muscolare al bicipite femorale. Tutti motivi che hanno consigliato un lavoro a parte in via precauzionale. Già oggi dovrebbe partecipare alla rifinitura della vigilia, dopo la quale si deciderà se mandarlo in campo dal primo minuto o risparmiarlo. La sensazione è che a Parma sarà in campo dal primo minuto; in caso contrario Brocchi è in vantaggio su Bresciano.

FLOCCARI PER ZARATE, COME 9 MESI FA – Infermeria e recuperi a parte, la certezza è che contro la compagine di Marino Reja riproporrà l’assetto anti-Napoli. 4-2-3-1 in fase di possesso, praticamente un 4-4-2 in situazioni di attesa, quando i due esterni (Hernanes e Mauri o Brocchi) saranno chiamati ad affiancare i due centrocampisti centrali, con Zàrate chiamato ancora una volta ad interpretare il ruolo di prima punta, con Floccari alle spalle. La nuova versione andrà in scena per la prima volta in trasferta, proprio a Parma dove lo scorso anno Maurito iniziò a prendere confidenza con la panchina. Era la prima di Reja e di Ledesma, tornò al gol nella ripresa dopo aver tanto stentato. Realizzò il 2-0 su assist di Floccari. Un tap-in che non gli permise di scacciare la crisi personale, ma che festeggiò balzando sulle braccia dell’attaccante calabrese. Floccari per il numero 10, cross, tocco vincente sotto misura e un abbraccio che spinse la Lazio verso la rinascita, e che oggi a distanza di nove mesi ha partorito la “formula Zàrate”.

Non hanno partecipato alla sessione odierna Gonzalez e Cavanda, regolarmente in campo Fernando Muslera, reduce dall’amichevole in Cile dell’Uruguay. La ripresa degli allenamenti è prevista oggi alle ore 11:30; alle 14,30 conferenza stampa di Edy Reja.

Questa la formazione provata ieri, senza Mauri (4-2-3-1): Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Ledesma, Matuzalem; Brocchi, Floccari, Hernanes; Zàrate.

[Daniele Baldini – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]