Le cifre degli Allenatori in Serie A (2025-2026)

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Conte guida la classifica con 8 milioni, seguito da Allegri e Gasperini a 5. Scopri tutti i compensi e il peso delle nuove panchine

L’arrivo di una nuova stagione porta con sé non solo l’attesa per i colpi di mercato dei calciatori, ma anche un rinnovato interesse per le figure che guidano le squadre: gli allenatori. La Serie A 2025-2026 presenta un panorama tecnico che, a leggere i compensi netti, evidenzia chiaramente chi detiene il maggiore peso contrattuale e, presumibilmente, le maggiori aspettative di risultato.

In cima alla classifica degli stipendi, si staglia la figura di Antonio Conte, il cui approdo al Napoli è stato sigillato con l’ingaggio più pesante del campionato: 8 milioni di euro netti. Questo dato non è solo una cifra, ma il simbolo di un progetto ambizioso che mira a ristabilire immediatamente il club partenopeo ai vertici del calcio italiano.

Subito dietro, in una sorta di parità d’argento, si posizionano due allenatori di comprovata esperienza e successo: Massimiliano Allegri del Milan e Gian Piero Gasperini, per la panchina della Roma, entrambi con un compenso di 5 milioni di euro netti. Se per Allegri si tratta della conferma del valore di un tecnico abituato a lottare per lo Scudetto, per Gasperini il dato sottolinea l’importanza data al suo metodo di lavoro, anche in un nuovo contesto come quello capitolino.

Scendendo nella fascia alta, troviamo tecnici come Vincenzo Italiano e l’ex CT azzurro Luciano Spalletti, ora allenatore alla Juventus, entrambi con un contratto da 3 milioni di euro netti.

Queste cifre riflettono la stima per la loro capacità di dare un’identità precisa alla squadra e di lavorare con progetti a medio-lungo termine.

Interessanti sono anche i posizionamenti di allenatori che rappresentano una nuova generazione o che hanno appena cambiato maglia. Cristian Chivu all’Inter e Maurizio Sarri alla Lazio si attestano a 2,5 milioni di euro netti, seguiti da Raffaele Palladino, ora all’Atalanta, a 2 milioni.

Questi numeri suggeriscono che le società sono disposte a investire su chi ha dimostrato di saper valorizzare i talenti o di proporre un calcio propositivo.

Infine, il gruppo più nutrito è composto da quei tecnici che si collocano intorno o al di sotto della soglia del milione di euro, spesso provenienti da serie inferiori o con l’obiettivo primario di consolidare la categoria per club neopromossi o di provincia.

I neopromossi Cesc Fàbregas (Como), Alberto Gilardino (Pisa), Paolo Vanoli (Empoli) e Carlos Cuesta (Parma) si muovono su cifre tra i 900.000 e 1 milione di euro, evidenziando una politica di investimenti più cauta ma mirata sul potenziale dei giovani tecnici.

Il quadro salariale per il 2025-2026 racconta, in definitiva, la mappa delle ambizioni in Serie A, dove i compensi più elevati non sono solo un premio per il passato, ma soprattutto un indicatore delle pressioni e delle aspettative che i club ripongono sulle spalle dei loro tecnici.