Lecce-Fiorentina: le voci dei protagonisti

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Sinisa Mihajlovic: “Noi dobbiamo fare di più, non commento l’errore dell’arbitro. In campo dobbiamo fare meglio e gli arbitri possono sbagliare, vado avanti per la mia strada. Noi siamo la Fiorentina e dovevamo vincere qui a Lecce. C’è mancata lucidità e abbiamo perso. Dobbiamo dimenticare e rimboccarsi le maniche per preparare la gara contro la Lazio. Ci manca la cattiveria davanti alla porta, Gila ha avuto due occasioni una è stato bravo il portiere e una l’ha sbagliata lui. Dobbiamo lavorare su queste cose e creare occasioni. La cosa più importante è trasmettere il mio carattere alla squadra, con il Napoli abbiamo fatto bene, oggi abbiamo perso e c’è mancato carattere, la cattiveria giusta da provinciale. Proverò a cambiare il carattere ai giocatori.

Eravamo un po’ lenti, sicuramente un passo indietro rispetto a due settimane fa, anche a livello caratteriale. Dalla mia squadra mi aspetto molto di più, serve più cattiveria, oggi siamo stati mosci. Nel corso degli anni la caratteristica della Fiorentina non è stata quella della cattiveria, ma noi dobbiamo esserlo come mentalità, poi con la qualità possiamo anche fare la differenza. Con il Napoli abbiamo fatto abbastanza bene, oggi invece no. Riuscirò sicuramente a trasmettere questa mentalità alla squadra, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Il Lecce me lo aspettavo così, sapevamo che era una buona squadra, una squadra che giocando in casa voleva vincere a tutti i costi, ho visto molto entusiasmo. Non ci hanno creato però grosse difficoltà, questa partita non l’ha vinta il Lecce ma l’ha persa la Fiorentina. La difesa nel primo tempo non ha sofferto, abbiamo tenuto bene il campo e comandato il gioco, abbiamo avuto solo poca pazienza nel girare la palla ma non ero preoccupato per la fase difensiva. Ljajic? Ha fatto bene, mi è piaciuto, si è preso le sue responsabilità ed ha fatto ottime cose. Piatti? Sinceramente guardo i miei giocatori, non quelli degli altri, comunque ha fatto un’ottima partita, sapevamo che lui ci poteva mettere in difficoltà giocando tra le linee”.

Alessio Cerci: “Le immagini parlano chiaro la rete era regolare. Io non sono ancora al 100% e devo lavorare molto sul fisico per essere al massimo nel più breve tempo possibile. Il mister ci ha detto che avremmo dovuto vincere, siamo superiori al Lecce ma non ce l’abbiamo fatta. Io sono contento a metà, posso dare di più non mi sento ancora benissimo anche se cerco di dare il meglio di me. Il gol ci ha tagliato un po’ le gambe, quando vai sotto così non è facile rimontare, dobbiamo essere più cattivi e determinati”.

Per Kroldrup: “Abbiamo avuto occasioni, ma non riusciamo a concretizzare. È un momento così, dobbiamo per forza essere più concentrati, è la seconda partita di seguito che siamo andati in svantaggio e non va bene. Il mio gol? Io guardavo la linea, non mi sembrava di essere in fuorigioco, purtroppo è andata così. Nel secondo tempo siamo migliorati perché c’erano più spazi, era più facile per noi, nel primo tempo dovevamo giocare con più semplicità. La gara con la Lazio? Anche oggi la squadra ha risposto bene quando siamo andati in vantaggio, questi momenti si risolvono con il gruppo. Cosa ci ha detto Mihajlovic nell’intervallo? Di cercare di essere più veloci e sfruttare di più il gioco tra le linee”.

Luigi De Canio: “Una squadra come il Lecce deve avere questo atteggiamento, quello di oggi. In casa, con la presenza del proprio pubblico, è anche più facile ma abbiamo molto margine di miglioramento. Abbiamo cambiato molto, quindi possiamo migliorare. Il Lecce deve migliorare nella capacità del possesso palla, la squadra deve essere più veloce, questo avverrà gradatamente, con il tempo quando tutti i ragazzi si conosceranno.
Quando si vince si è contenti e io lo sono perché la squadra ha dimostrato che l’episodio di Milano era isolato. La squadra deve avere questo spirito se vuole portare a casa risultati importanti. Abbiamo cambiato tanto e quando si fanno cambiamenti così radicali dobbiamo pagare dazio. Questa è la strada giusta per esprimere le potenzialità di cui tutti sono dotati. Diventando squadra ogni singolo giocatore potrà esprimersi meglio e viceversa. A Giacomazzi ho chiesto di sacrificarsi su D’Agostino e quello è il suo ruolo a cui avevo pensato dallo scorso anno. In settimana avevo visto ragazzi demoralizzati e mi sono arrabbiato un po’. Loro oggi sono stati stimolati dai rimproveri che gli ho fatto e adesso potrò far riferimento a questa gara affinché migliorino. Non potevamo concedere tanto alla Fiorentina per la qualità di cui dispone e così è stato. Ma credetemi la brutta prestazione di Milano ha pesato tanto in noi”.

Pablo Piatti: “Una partita difficile, abbiamo lottato molto contro un’ottima Fiorentina. Oggi il Lecce ha giocato bene, dopo la partita con il Milan abbiamo parlato, il campionato è molto lungo. Il campionato del Lecce inizia oggi. Una dedica? Per la mia famiglia che sta in Argentina e per mio figlio”.

David Di Michele: “Son contento ho fatto gol e abbiamo vinto contro una squadra importante come la Fiorentina. Sono uscito perché non ho la condizione ottimale sulle gambe. Segno sempre alla Fiorentina? Adesso aspetto le altre. Sul gol Montolivo ha toccato con il ginocchio e sono stato bravo a sfruttare le occasioni migliori. Secondo me abbiamo meritato la vittoria”.

Guillermo Giacomazzi: “Abbiamo fatto una grande gara, meglio rispetto alla partita con il Milan dove invece avevamo fatto male. Abbiamo tenuto duro contro una squadra molto forte, vuol dire che siamo sulla buona strada, c’è tanto da migliorare. Non esistono più squadre piccole , in Italia tutte le gare sono difficili. Nel primo tempo dovevo marcare D’Agostino, il mio compito principale era quello di far girare la palla e coprire tutti gli spazi”.