Lecce, l’emozione del debuttante

Quando l’ha saputo, credeva fosse uno scherzo. Invece, era tutto vero. Andrea Bertolacci, centrocampista del Lecce classe ’91, prodotto del vivaio della Roma, ha esordito proprio ieri nella massima serie con la maglia della squadra pugliese. Ecco la sua emozione, scandita dalle parole rilasciate ai microfoni del sito ufficiale del club giallorosso: “A livello personale sono soddisfatto del mio esordio in serie A, sono sceso in campo tranquillo per cercare di dare il meglio di me. Ho saputo domenica mattina che sarei sceso in campo dal primo minuto, quando il mister comunica la formazione; ho avuto la fortuna e la bravura di allenarmi bene in settimana per poter dimostrare al nostro allenatore di poter contare anche su di me.

Mister De Canio mi aveva parlato un po’ di tempo fa e mi aveva detto di stare tranquillo , visto che non riuscivo a trovare spazio, perché il mio momento sarebbe arrivato. Ieri Curci mi ha negato la gioia del gol con una grande parata; sarebbe stata una doppia gioia esordire con un gol e per di più di destro, che non è il mio piede. Fa rabbia perdere una gara che eravamo riusciti a raddrizzare, in inferiorità numerica abbiamo lottato fine alla fine e poi per sfortuna e disattenzione abbiamo subito il terzo gol. Sinceramente dal campo non ho visto bene il tocco di mano in area di rigore del calciatore della Sampdoria, però, stando a quanto dicono i miei compagni era calcio di rigore.

Durante la gara di ieri ci siamo sentiti un po’ penalizzati da certe decisioni del direttore di gara; magari quando non vengono fischiati dei falli evidenti e poi si fischia per degli altri che non ci sono, un calciatore alla fine si innervosisce. Rientrati negli spogliatoi sotto di due a zero eravamo un po’ giù per il risultato, ma ci siamo detti che anche con un uomo in meno avremmo potuto recuperare il risultato e alla fine anche se non ci siamo riusciti, abbiamo avuto una grande reazione. Mercoledì saremo impegnati ad Udine in Coppa Italia e, indubbiamente sarà una possibilità per i calciatori che vengono utilizzati meno di dimostrare al mister di essere sempre pronti”.

[Riccardo Mancini – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]