Livorno contro la tradizione “Vicenza”

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Livorno – Arriva il Vicenza domenica, il “maledetto” Vicenza. No, non è affatto astio contro i veneti che tra l’altro tra i loro dirigenti hanno Stefan Schwoch, bomber amaranto per una stagione e Paolo Cristallini, cresciuto a Vicarello. Il punto è che i biancorossi sono imbattuti al “Picchi” dal lontano, lontanissimo 1952 (quando ovviamente ancora lo stadio non aveva il nome del campione labronico dell’Inter morto nel 1970), in un’annata in cui il Livorno retrocesse in terza serie arrivando dietro anche ai cugini del Piombino, nel quadro di un campionato cadetto vinto dalla Roma. Il Vicenza si salvò, eppure gli amaranto riuscirono a vincere entrambi i confronti: 1-0 in trasferta e appunto quel 2-0 tra le mura amiche.

Dopo di che il buio. Va detto che le due compagini sono state fino al 1984/85 senza confrontarsi, così come un secondo lungo digiuno c’è stato tra il 1989 ed il 2003, ma i fatti dicono che dopo il ’52 Livorno e Vicenza si sono confrontati in terra toscana altre sei volte con due pareggi e quattro successi veneti: 0-1 nel 1985, 0-3 nel 1989, 2-2 nel 2003, 1-2 nel 2004, 1-1 nel 2009 e 0-1 nel 2011. Insomma i biancorossi sono una vera e propria bestia nera ed oltretutto negli ultimissimi anni spesso e volentieri sono riusciti ad uscire imbattuti con reti negli ultimi istanti di gara: Jeda evitò una sconfitta all’allora mister Mandorlini al 92′, Moscardi indovinò l’angolino alla sinistra di Pavarini al 87′ per la vittoria nel 2004, Margiotta trasformò il rigore del pareggio tre anni fa al 95′. Fortuna, perseveranza, tutto ciò che si vuole, ma il Livorno in casa ha quasi sempre perso i punti riusciti ad ottenere al “Menti”. Per la legge dei grandi numeri l’incantesimo prima o poi finirà; sessant’anni ci sembrano abbastanza.

[Lorenzo Corradi – Fonte: www.amaranta.it]

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