Livorno: Il mercato che non c’è

Livorno – Il mercato non decolla. Il mercato è quello calcistico e nella fattispecie è quello del Livorno. E’ in buona compagnia, sia chiaro, la società amaranto. Tutte i club, almeno in questa fase, si muovono infatti al rallentatore. Però, forse, il Livorno del presidente Spinelli sta andando al rallentatore più di altri. L’allenatore Novellino ha giocatori in eccedenza. Il presidente Spinelli deve dunque sfoltire la rosa. Ma fatica a farlo. In uscita, al momento, solo operazioni di minori. Anche perché chi sarebbe potuto andar via, facendo arrivare preziosi soldi nelle casse di via Indipendenza, ha rifiutato di farlo. Il difensore Knezevic ha respinto la proposta del Novara, malgrado sia una squadra di Serie A che gli offriva un ingaggio superiore a quello che prende a Livorno. Il solo Prutsch, da giorni in Austria, sembra prossimo ad accasarsi allo Sturm Graz. Neanche Paulinho, che nei giorni scorsi sembrava vicinissimo al Padova, al momento risulta concretamente sul piede di partenza. Anche lui, anzi, ormai è in ritiro a Bra con il resto della squadra. E via dicendo.

Il tutto, ovviamente, provoca delle conseguenze. Le mancate partenze, infatti, stanno condizionando i possibili arrivi, ormai da giorni fermi ai tre promettenti giovani già arruolati, vale a dire l’attaccante Dell’Agnello dall’Inter, il difensore Regno dal Bologna e il centrocampista Filkor dal Milan. L’ulteriore conseguenza è che Novellino scalpita perché avrebbe voluto, già al momento della partenza per il ritiro, una squadra in buona parte configurata. Invece, almeno finora, il tecnico ha dovuto adattarsi. Tanto più che ha perso la possibilità di avere Iori, tornato al Chievo per fine prestito e da qui andato al Torino, e poi ha visto sfumare anche il rinnovo del prestito di Barusso dalla Roma, anche se nel frattempo, nel ritiro di Bra, è arrivato l’ex nazionale Barone, campione del mondo con l’Italia di Lippi nel 2006, svincolato. Ma il centrocampo è sguarnito e questo è un dato di fatto. Un po’ meglio sta la difesa, che forse è il reparto più strutturato. Da perfezionare, invece, l’attacco. Oltre a D’Alessandro, esterno di attacco della Roma che la scorsa stagione ha giocato metà campionato a Livorno, Novellino rivorrebbe anche Surraco. E Danilevicius, che ha concluso il contratto, sempre che venga confermato Paulinho, ma prima c’è da far partire almeno un paio di elementi fra Cellerino, Volpato e Galabinov.

[Marco Ceccarini – Fonte: www.amaranta.it]