Mihailovic: ”Faremo una grande partita. Gila? Ho un dubbio…”

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È la partita più attesa dai tifosi viola, per parlare di Juventus-Fiorentina di domani (e non solo) in sala stampa si è presentato il tecnico viola Sinisa Mihajlovic. Queste le sue parole: “Finchè ci sono fischi e cori, io accetto tutto, quando si comincia ad andare sul personale la cosa diventa un po’ fastidiosa. Io mi difendo da solo , il problema è mio, poi i tifosi sono liberi ed hanno il diritto di fare tutto ciò che gli viene in mente, ma quando si va sul personale divento più catitvo di quello che sono (e questo atteggiamento è condannato da tutta la società, come precisa il responsabile alla comunicazione Teotino). Tra i tifosi ci sono persone per bene, chi contesta e non si sente soddisfatto e c’è qualcuno che invece va sul personale: questi tifosi, se mi trovano per strada, mi devono dire le stesse cose. Il mio spirito è giusto, battagliero, io sono sempre sereno ed equilibrato.

Domani ci aspetta una partita difficile, ma è la partita giusta in questo momento, come tecnico devo guardare alle prestazioni della squadra, non sono soddisfatto delle prestazioni nelle ultime 3-4 partite. Per come abbiamo interpretato la gara, meritavamo qualcosa in più, in questo momento affrontare la Juve è perfetto, in questo campionato equilibrato tutti possono vincere contro qualunque avversario. La mia squadra è dispiaciuta per le ultime partite, vedo adesso i ragazzi molto motivati, domani faremo una grande partita. Mi piacerebbe essere la prima squadra a vincere allo Juventus Stadium. È una partita aperta.

Se Cassani non è ancora convocato vuol dire che non sta bene, speriamo di recuperarlo domenica contro il Genoa. De Silvestri domani giocherà, abbiamo tutti una grande occasione, questa partita può cambiare la società. Il Napoli giocava in modo diverso rispetto alla Juve, abbiamo diverse soluzioni ma abbiamo avuto poco tempo di provarle. C’è Silva, c’è Gilardino che ha recuperato e non ha i 90 minuti nelle gambe, vediamo se inserirlo dall’inizio o durante la gara, c’è la possibilità di vedere Jovetic come centravanti. Gila è motivato, sta bene ma bisogna scegliere se farlo partire dall’inizio o meno.  Montolivo ci mancherà, è un grande giocatore ma a centrocampo abbiamo diverse soluzioni, per cui sono sicuro che non ci saranno problemi.

I ragazzi, come ho detto prima, sono motivati, possiamo giocare alla pari con chiunque. Una vittoria con la Juve darebbe maggior fiducia a tutto l’ambiente, siamo sereni da questo punto di vista. Nelle ultime 4 partite abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, mancano almeno e punti ma noi non dobbiamo perdere fiducia. Serve ottimismo, allegria, anche se il rammarico c’è. Io spero di rimanere a lungo, spero di rimanere a Firenze. Poi quando finirà la mia avventura, vedremo cosa succede. La Juve è una squadra molto aggressiva, ogni giocatore si sacrifica al massimo, questa è la loro forza. Poi hanno tanta qualità a centrocampo, Marchisio e Pirlo ad esempio sono molto bravi. Del Piero? Come tecnico della Fiorentina dico che Del Piero è un simbolo, come amante del calcio mi dispiacerebbe per l’addio di Del Piero, magari come tecnico della Juve la pensi in modo diverso. Del Piero non dovrebbe smettere mai, ma l’età avanza per tutti. Se vuoi vincere con la Juve, non puoi andare a Torino solo con l’obiettivo di difendersi.

Il mio futuro? Chi fa l’allenatore è sempre in discussione, se non arrivano i risultati è giusto che quel tecnico venga mandato via. Io non mi dimetterò mai, non penso a cosa può accadere dopo un’eventuale sconfitta con la Juve. Non sono preoccupato da questo punto di vista, potrebbe essere l’ultima spiaggia, ma adesso non mi devo preoccupare di questo, devo pensare alla partita.

La Juve deve sempre stare in alto, negli ultimi due anni hanno avuto problemi, quest’anno hanno una grande squadra e quindi hanno tutte le carte in regola per fare un ottimo campionato. Conte ha la Juve nel dna, ha carattere, vedo bene la Juve. Lo stadio nuovo porterà alla Juve 7-8 punti in più, ho visto una squadra compatta e determinata.

La squalifica? Anche per gli allenatori dovrebbero inventare il cartellino giallo, magari avrei preso un giallo perché non ho offeso nessuno. Ho avuto sfortuna, perché è arrivata la palla nella mia zona, ovviamente ho sbagliato. In campo riesci a sfogarti, in panchina non puoi fare più di tanto. Non ho mai visto Ranieri arrabbiato, però poi anche lui ha reagito, dipende dai caratteri delle persone. Dalla tribuna si vede meglio, sono tribune basse a Torino, bisogna trovare una postazione giusto e magari stare vicino alla panchina. Se l’allenatore è vicino, magari la squadra è più tranquilla: mi dispiace, la mia impressione è quella di una squalifica. Se la Fiorentina vince con Marcolin? Me ne vado io e rimane lui, così almeno qualcuno è contento”.

[Niccolò Gramigni – Fonte: www.violanews.com]