Milan: assalto al trequartista

logo-milanA sorpresa il Milan ha ceduto Kevin Prince Boateng allo Schalke 04. Il centrocampista ghanese lo aveva anticipato a qualche compagno di squadra già prima di Milan-PSV Eindhoven, ma al di fuori dello spogliatoio di Milanello non era trapelato nulla. Come un fulmine a ciel sereno ieri mattina la notizia ha squarciato il mercato rossonero. In casa Milan non è mai tramontata del tutto l’idea di passare dal modulo 4-3-3 al 4-3-1-2. Allegri preferisce parlare di “atteggiamento della squadra”, ma il discorso non cambia. Da esterno nel 4-3-3 il Boa non ha reso come ci si attendeva. Era un 4-3-3, per dirla alla Max Allegri, un po’ “sporco”: tradotto, il ghanese tendeva spesso a “entrare dentro il campo”. Meglio cogliere al volo l’occasione proveniente dalla Germania (10 milioni di euro più 2 di bonus per il principe che ballò a San Siro il moonwalk, così verrà ricordato KPB e non certo per quel 10 che in due stagioni su tre ha portato sulle spalle) e reinvestire il bottino per rinforzare altri ruoli. Uno su tutti: il trequartista.

Potremmo quasi considerarlo un patto, quello tra Massimiliano Allegri e Silvio Berlusconi, il secondo patto di Arcore dopo quello siglato lo scorso 2 giugno: ‘Ok, io ti prendo Matri ma tu giochi con l’uomo dietro le punte’. Non è un mistero che al presidente piaccia il sistema con due attaccanti innescati dal fantasista. Fece impazzire a suo tempo Carlo Ancelotti per aver più volte proposto in campo una sola punta. É il gioco delle parti: l’allenatore – che viene pagato – deve adattarsi alle volontà del presidente – che paga -.

La società di via Turati ha tre giorni di tempo per ingaggiare un nuovo numero 10, questa volta possibilmente un 10 naturale. Quattro i papabili secondo radio mercato.

RICARDO KAKA’: è la soluzione più intrigante, la più apprezzata dai tifosi. Operazione difficile ma più concretizzabile di quanto non lo fosse stato otto mesi fa. Per il Real Madrid può partire a costo zero, l’unico ostacolo è dato dall’ingaggio fuori portata per i rossoneri. A Madrid il brasiliano guadagna a stagione 10 milioni di euro netti e si è detto disposto a scendere a quota 7,5. Cifra ancora troppo elevata per gli standard del Milan. Galliani spera di convincerlo ad abbassare le pretese di almeno altri 3 milioni. I contatti proseguono e già nelle prossime ore potrebbero arrivare nuovi importanti sviluppi.

KEISUKE HONDA: il Cska Mosca ha detto “no”. Tanto per cambiare, il club russo ha respinto l’ultima offerta del Milan (3 milioni di euro più bonus). Il giapponese, primo nome sul taccuino di Galliani per la trequarti, arriverà dunque a gennaio a parametro zero. Ieri l’ottimismo aveva superato ogni limite, tanto che alcune fonti parlavano di imminente sbarco del giocatore a Milano. Tutto smentito: Honda ieri è sceso in campo 86 minuti con il Cska.

MESUT OZIL: alternativa gradita a mister Allegri. Se n’è parlato durante il summit di Arcore come valida soluzione di riserva. Dopo aver ricevuto l’ennesimo rifiuto da Mosca per Honda, Galliani non ha perso tempo e ha immediatamente contattato il Real per un primo rapido sondaggio. Secca la risposta delle merengues: Ozil non vuole lasciare Madrid. Ipotesi tramontata.

WESLEY SNEJIDER: nome circolato su alcuni media nel pomeriggio di ieri. In realtà non si sono registrate conferme. Il Milan non ha mai pensato all’olandese per rafforzare la propria trequarti.

[Redazione Il Vero Milanista – Fonte: www.ilveromilanista.it]