Milan, i segreti di Ibra: così cambia tutto. Vi dico la mia su Raiola

Il giorno dei grandi “botti” è stato ieri. Meglio così, oggi ci limitiamo ai commenti: da Ibra a Krasic, se vi ricordate, sta andando come su TMW vi avevo preannunciato qualche settimana fa. Il mercato entra nella fase più viva ed interessante. Nei prossimi giorni si concluderanno le grandi trattative, con i colpi last-minute sempre pronti dietro l’angolo. Uno di questi potrebbe essere Ibrahimovic al Milan, che sta prendendo sempre più quotazioni. Un colpo che avrebbe anche un effetto particolare per gli interisti, che nel giro di un anno subirebbero il doppio tradimento dell’attaccante di Malmoe.

Ibra è un giocatore tuttofare, che tiene gli avversari inchiodati su di lui, creando spazi per i compagni di reparto. Un giocatore che allunga le squadre avversarie, ottimo per gli inserimenti dei centrocampisti. Al Barcellona non si è sposato con il sistema di gioco di Pep Guardiola, e per questo l’hanno messo sul mercato, eppure ha fatto il suo. Lo svedese può essere anche una torre importante per Pato, che andrebbe a nozze davanti alla porta.

Il vero problema del Milan è Ronaldinho, finchè resta lui i rossoneri non possono fare grandi operazioni in attacco; cederlo sarebbe un’operazione intelligente. Non solo per il costo che il giocatore ha per la società, ma anche per un discorso tattico. Infatti con Ibra il Milan dovrebbe giocare con un semplice 4-4-2, insieme a Pato, mentre Ronaldinho non avrebbe spazio. Restando in tema Milan, l’arrivo di Boateng è stato positivo. Un giocatore discreto che va a rafforzare il centrocampo rossonero, l’innesto giusto desiderato da Allegri.

Il ghanese è utile sia nella fase offensiva che difensiva, dando una mano a Nesta e compagni, che spesso vanno in difficoltà quando il centrocampo e l’attacco sono statici. Infatti, uno dei motivi che spinge il Milan a valutare le offerte per Ronaldinho, che arrivano dal Brasile, ma anche dagli Usa, è proprio il fatto che non copre quasi mai la difesa, rinunciando a fare il tornante. Il Milan, insieme alla Roma, può dare fastidio all’Inter, ancora l’assoluta protagonista del campionato italiano. I rossoneri se prendono Ibra possono anche vincere lo scudetto, e di conseguenza diventano di diritto la vera anti-Inter. Se l’operazione va in porto, gran merito sarà di Mino Raiola. Per me non è un procuratore, è un genio, uno scopritore di talenti, il numero uno nel suo settore.

Dire che è un procuratore è riduttivo. Sono sicuro che insieme a lui avrei costruito la squadra più forte al mondo, che avrebbe vinto tutto. Per quanto riguarda la Juve, Krasic è sicuramente un giocatore che rinforza la rosa, un esterno giovane e discreto, ma nulla a che vedere con Nedved, tra i due non ci sono paragoni. Potrà comunque fare bene, migliorando la qualità di gioco della squadra, che pecca sugli esterni. Nonostante questo, la Juventus non è in lizza per la vittoria dello scudetto, lontanissima da Inter e Milan; purtroppo ancora anni luce.

[Luciano Moggi – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]